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Yogi Bhajan (Harbhajan Singh Khalsa, 1929-2004)

Yogi Bhajan (Harbhajan Singh Khalsa, 1929-2004)

Yogi Bhajan è il “punto zero” del Kundalini Yoga in occidente, e non è difficile immaginare che senza di lui, questo stile di yoga ci sarebbe ancora sconosciuto.

Nasce il 26 agosto 1929 nel distretto di Gujranwala, nel nord-ovest dell’India (attuale Pakistan), da padre Sikh e madre Indù.  Viene educato in una scuola cattolica gestita dalle suore perché i genitori la ritengono la migliore della zona, mentre le basi del Sikhismo (incluso il rispetto sacro dell’eguaglianza per tutti gli uomini e le donne), gli vengono impartite dai nonni paterni.

All’età di 7 anni viene mandato a studiare presso Sant Hazara Singh, grande mistico e yogi del tempo, nonché maestro di Gatka (antica arte marziale Sikh) che lo istruisce anche nel Tantra Yoga.  Non si tratta di un apprendimento facile, né leggero.  Le sfide che il Maestro impone ai suoi allievi sono di carattere fisico, mentale, morale e hanno lo scopo di portarli a vincere ogni limite e resistenza, così da rafforzare in loro la volontà, il senso di umiltà e allo stesso tempo di forza e fiducia nelle proprie potenzialità illimitate.

Dei 250 allievi accolti da Sant Hazara Singh, solo due riescono a concludere la formazione. Uno di essi è Yogi Bhajan, che all’età di sedici anni diventa il più giovane praticante ad aver raggiunto la maestria del Kundalini Yoga.  Dimostrandosi uno studente fuori dal comune, all’età di soli diciotto anni viene congedato dal Maestro, che gli raccomanda di dedicarsi alla famiglia e alla propria formazione, e gli predice che a quarant’anni arriverà per lui il momento di trasmettere gli insegnamenti ricevuti.

Sant Hazara Singh

In seguito alla divisione dei territori tra India e Pakistan del 1947, Yogi Bhajan è costretto a una migrazione forzata che lo porta a stabilirsi nell’attuale Punjab indiano. Negli anni successivi diventa maestro di Hatha Yoga – che insegna a chiunque lo desideri -, approfondisce la conoscenza della filosofia Vedanta, si laurea in economia, si sposa e assume il ruolo di ufficiale di dogana al servizio del Governo Indiano.

Memore della profezia del Maestro Sant Hazara Singh e invitato da un professore canadese suo ex-allievo ad insegnare yoga presso l’Università di Toronto, a 39 anni, nel settembre del 1968, Yogi Bhajan parte per il Canada. Poco dopo, durante un viaggio in California, viene a contatto con la rivoluzione culturale hippy, e dalla sua prospettiva Sikh ne osserva due tratti fondamentali:

  1. la ricerca di espansione di coscienza dei giovani americani non è che l’espressione del desiderio di fare esperienza di Dio;
  2. con l’aiuto di droghe e misticismi raffazzonati, stanno sbagliando tutto.
Yogi Bhajan e bambino, Luglio 1989

Ben conscio che l’espansione di coscienza può essere raggiunta con la pratica del Kundalini Yoga (efficace anche nel riparare i danni neurologici causati dall’uso di droghe), Yogi Bhajan vede nei giovani hippy americani il potenziale umano da cui iniziare il processo di trasformazione delle coscienze a cui si sente chiamato.  Sa che l’insegnamento del Kundalini Yoga al di fuori del sacro lignaggio indiano è proibito, ma sa anche che se la tradizione orale segreta ne ha a lungo protetto le tecniche da ogni abuso, ha però contribuito a creare intorno a questa potente tecnologia spirituale un’innecessaria immagine di mistero.

Dove c’è mistero non c’è maestria e dove c’è maestria non c’è mistero.  Il solo miracolo è che per grazia di Dio metti il tuo ego da parte e permetti a Dio di avere una possibilità.  Allora non ci sono limiti alla tua intuizione, intelligenza, e presenza curativa.

Yogi Bhajan

Decide così di rompere la secolare tradizione di segretezza e inizia ad insegnare il Kundalini Yoga apertamente, libero da iniziazioni e seguendo un modello di didattica senza precedenti. Dapprima viene contrastato da alcuni maestri tradizionali indiani, però non desiste: si sta avvicinando l’Era dell’Acquario e sa che il valore umano che più la definirà sarà la consapevolezza.

Con questa visione, di una nuova era per il genere umano, e della possibilità di contribuire all’evoluzione di coscienza di quante più persone, Yogi Bhajan afferma che “Essere sano (healthy), felice (happy) e santo (holy) è il diritto di nascita di ognuno, e la pratica del Kundalini Yoga è il modo in cui rivendicarlo”. Questa affermazione, e soprattutto, la creazione – già nel 1969 – della 3HO (Healthy, Happy, Holy Organization) ad essa ispirata, è la diretta espressione della ferma volontà di Yogi Bhajan di dare vita ad un’alternativa tangibile ed efficace alla cultura delle droghe del tempo, tanto che nel 1973 istituisce il “3HO SuperHealth“, un programma di riabilitazione per tossicodipendenti basato sulla tradizione yogica e sulla moderna scienza occidentale, da lui stesso presentato alla fine degli anni ’80 anche in  Russia, durante un incontro con Michail Gorbačëv.

PER APPROFONDIRE

Oggi la 3HO è un’organizzazione no-profit la cui duplice missione è sostenere la ricerca spirituale ed espandere la coscienza delle persone promuovendo uno stile di vita consapevole, e salvaguardare e diffondere le pratiche e i valori del Kundalini Yoga e del Tantra Yoga Bianco (meditazione di gruppo eseguita a coppie).

Dal 1994 è membro delle Nazioni Unite in qualità di organizzazione non-governativa ed è impegnata principalmente nella promozione dei diritti umani e nella tutela delle istanze del genere femminile.

Kundalini Yoga, Yogi Bhajan

Mi piacerebbe vedere un posto immenso in cui le persone possano venire, nutrire loro stesse con la conoscenza, prendersi cura dei loro spiriti, rilassarsi ed essere felici e poi uscire ed aiutare gli altri ad essere così. Solo per far circolare l’energia, per creare la realtà. Non è una cosa piccola.

Yogi Bhajan

Rapidamente le persone che iniziano a seguire gli insegnamenti trasmessi da Yogi Bhajan si moltiplicano e lui viene invitato in varie scuole e università americane per condividerli, cosa che fa senza risparmiarsi.  Tuttavia, la sua volontà non è creare studenti, ma insegnanti: sempre nel 1969 avvia il primo corso di formazione di Kundalini Yoga per insegnanti, che riunisce all’interno di un’associazione internazionale chiamata I.K.Y.T.A. (International Kundalini Yoga Teachers Association), viaggiando instancabilmente per i successivi 35 anni, per formare personalmente migliaia di yogi e insegnanti in oriente e in occidente.

L’influenza di Yogi Bhajan si estende ben oltre lo yoga: nel 1980 prende il dottorato in psicologia con una dissertazione dal titolo “Comunicazione: liberazione o condanna” (tema chiave di molti suoi discorsi), scrive libri, fonda la Giornata Internazionale di Preghiera per la Pace (International Peace Prayer Day), collabora con diverse istituzioni governative e con ministri di altre fedi religiose, per facilitare il dialogo interreligioso ed interculturale e contribuire a portare pace e consapevolezza nel mondo, mentre con il suo spirito imprenditoriale incoraggia gli studenti a dar vita ad attività che possano realizzarli pienamente anche in ambito lavorativo. (Ne è un esempio la “Yogi Tea”, azienda che dal 1984 commercializza le tisane preparate secondo le ricette ayurvediche dei tè che Yogi Bhajan offriva ai suoi studenti alla fine di ogni classe.)

Yogi Bhajan

Yogi Bhajan non è un mistico né un’asceta.  È un maestro spirituale carismatico, radicato nel mondo reale e come tale estremamente pragmatico, generoso nel condividere insegnamenti e conoscenze e che non perde occasione per incoraggiare chi gli chiede consiglio a riconoscere la propria matrice divina e ad impegnarsi nel raggiungere l’eccellenza, ovvero l’espressione più totale delle proprie potenzialità illimitate.

Alla sua morte, nel 2004, i membri del Congresso degli Stati Uniti approvano una risoluzione bipartisan per onorare la sua vita e il suo lavoro, definendolo “un saggio insegnante e mentore, un eccezionale pioniere, un campione della pace e un essere umano compassionevole”.

La realtà degli insegnamenti è spesso distorta dai riti e dal tempo, se coloro che conoscono quegli insegnamenti non li vivono come esperienza della loro vita.

Yogi Bhajan

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Il Giornale dello Yoga
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Mi chiamo Silvia Frova Margarino, il mio nome spirituale è Kamalpal Kaur (colei che è pura e devota come il fiore di loto e permette alla propria natura divina di prevalere).

Sono insegnante di Kundalini Yoga con certificazione KRY (The Kundalini Research Institute) e IKYTA ITALIA (International Kundalini Yoga Teachers Association - Italia).

Ho sperimentato la Biodanza, la Danza dei 5 Ritmi, le meditazioni dinamiche di Osho, la meditazione Raja Yoga (Brahma Kumaris) e l’Hatha Yoga, prima di scoprire il Kundalini Yoga, che amo profondamente per l’intensità e la potenza con cui ne percepisco i benefici.

La mia insegnante Gurulal Kaur, diretta allieva di Yogi Bhajan, mi ha trasmesso il senso dell’insegnamento inteso come servizio (seva) alla comunità ed è questo lo spirito con cui mi piace condividere i preziosi insegnamenti che ho ricevuto.

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Kamalpar kaur come posso avere i tuoi insegnamenti?

Kamalpal Kaur
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Buongiorno Vincenza, puoi cercare un corso o un insegnante di Yoga Kundalini (secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan) nella tua città.
🙏🌸🍀