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Anatomia dello Yoga: Samasthiti

Anatomia dello Yoga: Samasthiti

L’importanza della stabilità

Samasthiti in sanscrito significa “rimanere stabile nello stesso posto”: è una parola composta da sama che significa “uguale” e sthiti che significa “rimanere, essere, stare”.

Samasthiti è  una posizione apparentemente semplice, ma che porta a un radicamento molto profondo e a complesse attivazioni. È la posizione da cui si parte e a cui si ritorna alla fine di ogni ciclo di Surya Namaskara e anche quando si esce da molte delle posizioni in piedi, per questo è molto utile saperla eseguire correttamente!

Samasthiti: una esecuzione semplice, ma complessa

Porta il peso su tutta la pianta dei piedi, senza sottovalutare l’importanza di distribuirlo in modo consapevole anche sul lato mediale (interno) dei piedi.

Appoggia bene gli alluci a terra in modo da stimolare gli adduttori (interno cosce) e quindi attivare Mula Bandha, la nostra radice (il pavimento pelvico), portando allineamento e stabilità in tutto il corpo.

I muscoli delle cosce sono contratti, le rotule vanno verso l’alto e il bacino in retroversione.

Le mani sono in linea con il lato delle gambe e scendono verso il pavimento attivamente. Le dita sono unite e il pollice si stacca dal palmo. Le scapole si avvicinano ed il torace si espande, le spalle si aprono e le braccia scendono verso il basso. L’addome va verso la colonna vertebrale e si attiva Uddiyana Bandha.

Mantieni lo sguardo rilassato e rivolto all’orizzonte.

Samasthiti, Massimiliano Cadenazzi
Samasthiti, Massimiliano Cadenazzi

Variazioni di Samasthiti

Esistono diverse varianti di questa posizione che prevalentemente riguardano la posizione delle braccia e delle mani o delle gambe e dei piedi.

Di seguito trovate qualche esempio:

  • le braccia possono essere leggermente distanti dal corpo, come fossero le pendici di una montagna;
  • le braccia possono essere distese sopra la testa, alla larghezza delle spalle con i palmi delle mani rivolti verso l’interno, in linea con le gambe;
  • le mani possono essere congiunte al centro del cuore, a livello di Anahata chakra, in preghiera;
  • le gambe possono essere divaricate alla larghezza delle anche.

Samasthiti, i benefici

Nonostante sia apparentemente semplice, Samasthiti apporta molti benefici:

  • crea una intensa stabilità sia nel corpo che nella mente;
  • permette di raggiungere una elevata concentrazione;
  • consente un profondo.

Samasthiti e Tadasana, quali sono le differenze?

Samasthiti può equivalere a Tadasana, la posizione della montagna, anche se tutte le asana che prevedono un’equa distribuzione del peso e un rapporto di simmetria del corpo possono intendersi come Samasthiti.

La differenza tra le due è che Tadasana è una posizione, una delle tante asana praticate nello Yoga, mentre Samasthiti spesso non è considerata una vera e propria asana, ma piuttosto un “comando all’attenzione”, che può essere associato a qualsiasi asana.
Inoltre, nonostante vengano utilizzate per uno scopo smile, derivano da due diverse tradizioni: Tadasana deriva dallo Iyengar Yoga, dove è usata soprattutto prima delle altre posizioni in piedi per insegnare ai praticanti come assumere un radicamento stabile, mentre Samasthiti è nominata in Ashtanga yoga principalmente per riportare consapevolezza e connettersi con il respiro.

Conclusioni

Questa posa, anche se a prima vista potrebbe sembrare molto semplice, richiede poco sforzo fisico, ma un grande impegno mentale, più delle posizioni fisicamente difficili. La parte più complicata di questa posizione infatti consiste nel mantenere la concentrazione della mente stabile sul momento, sul respiro, senza farsi trasportare dai pensieri e dalle distrazioni.

Se eseguita nel modo corretto, questa non è assolutamente una posizione passiva!

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Samasthiti in sanscrito significa “rimanere stabile nello stesso posto”. È una posizione apparentemente semplice, ma che porta a complesse attivazioni...
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Il Giornale dello Yoga
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About The Author

Massimiliano Cadenazzi è formatore principale di Shanta Pani School, scuola riconosciuta Yoga Alliance 200hr-300hr-500hr, per la quale ha sviluppato dei piani di formazione basati su sessioni annuali o intensive, che hanno per obiettivo principale la diffusione del tradizionale sapere yogico.

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