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Manipura, il terzo chakra

Manipura, il terzo chakra

Mentre i due chakra più bassi, Muladhara e Svadhisthana, governano la sopravvivenza fisica ed emotiva, Manipura possiede un’energia capace di determinare il cambiamento e la crescita. È l’energia del fuoco e della forza di volontà, che rende capace l’uomo di spingersi più in alto.

Su questo link trovi una spiegazione introduttiva sul significato e le funzioni di tutti i chakra.

Manipura, il chakra dell’ombelico.

Questo chakra è il centro del dinamismo, dell’energia, della forza di volontà, e spesso viene paragonato all’immenso potere e al calore intenso del sole, senza il quale non ci sarebbe vita sulla terra. Proprio come il sole emana la sua energia verso i pianeti, così manịpūra emana e distribuisce energia pranica in tutta la struttura umana, regolando ed energizzando le varie attività degli organi e dei processi vitali.

Quando è carente, la fiamma della vita langue e si riduce in brace. La salute diventa malferma, possono manifestarsi depressione, mancanza di motivazione e di impegno. Perciò avere un manịpūra armonico è importante, non soltanto per chi è sulla via dell’evoluzione, ma anche per chiunque voglia godere la vita appieno.

Manipura Chakra

Manipura Significato

Manịpūra è un termine composto: mani significa “gioiello” e pura significa “città”, quindi manịpūra si può tradurre come “la città dei gioielli”.

Dove si trova Manipura

Manịpūra è situato proprio al di sotto dell’ombelico, nella parte interna della spina dorsale. Lo ksẹtraṁ, il suo luogo di manifestazione, è di solito situato in corrispondenza dell’ombelico. Dal punto di vista anatomico questo chakra è collegato con il plesso solare, che controlla la termoregolazione e gli organi preposti alla digestione.

Simbologia di Manipura

Manipura chakra è rappresentato da un loto giallo vivo con dieci petali. Secondo alcuni testi tantrici i petali hanno il colore delle “nuvole cariche di pioggia”. Su ogni petalo c’è una delle dieci lettere sanscrite, ḍaṁ, dḥaṁ, nạṁ, taṁ, thaṁ, daṁ, dhaṁ, naṁ, paṁ, phaṁ, iscritte nel colore del loto azzurro. Al centro del loto c’è la zona di fuoco, simboleggiata da un triangolo invertito di un rosso acceso che brilla come il sole nascente. Il triangolo ha una bhupura o svastika in forma di lettera t su ogni lato del triangolo.

 

Manipura Simbolo

Nel lato inferiore del triangolo si trova un ariete, simbolo di dinamismo e di resistenza indomabile. Sul dorso dell’ariete c’è il mantra seminale daṁ.

Nel bindu dimorano il dio Rudra e la dea Lākinī. Rudra ha una sfumatura scarlatta, è cosparso di cenere bianca ed ha tre occhi. Lākinī, benefattrice di tutti, ha quattro braccia, la carnagione scura e un corpo radioso; è vestita di giallo, porta vari ornamenti ed è inebriata dal nettare che beve.

Caratteristiche di Manipura

Il senso di manịpūra è la vista, l’organo di senso gli occhi e l’organo di azione invece i piedi. Vista e piedi sono strettamente legati, nel senso che la vista e la decisione di compiere un’azione sono spesso interdipendenti. Il vento di quest’area è samāna vāyu, attivo tra l’ombelico e il diaframma, tra le due forze opposte di prāņa e apāna, e ha la funzione di equilibrare queste forze.

Manipura attiva e controlla gli organi digestivi e le loro secrezioni; è responsabile quindi della digestione e dell’assimilazione dei nutrienti, ma anche della sintesi dei tessuti e nel mantenimento di un’attività metabolica equilibrata. Gli organi che regola sono lo stomaco, l’intestino tenue, il pancreas, il fegato e tutti gli altri organi che intervengono nella digestione che sono collocati nella parte alta dell’addome. La sua principale area di azione è quella che si trova tra l’ombelico e il diaframma, ma regola le attività metaboliche in ogni cellula, tessuto e organo del corpo. Samāna vāyu contribuisce al funzionamento delle gambe.

Occhi - Manipura

Dal punto di vista psicologico, manịpūra appartiene al piano paradisiaco dell’esistenza, l’ultimo dei piani mortali. Il suo gunạ è rajas (attività, intensità, dominio), mentre i due chakra inferiori (Muladhara e Svadhistana) sono entrambi tamasici. L’elemento di manipura è agni, il fuoco. Insieme a Svādhisṭḥāna è legato a prāņamaya kośa.

Secondo la fisiologia sottile, il nettare (amrita, la linfa vitale) secreto nel bindu visarga gocciola attraverso la gola in manịpūra dove viene trasformato in energia.

Conseguentemente al risveglio di manịpūra è molto difficile ricadere nei chakra più bassi, cioè avere un’involuzione della coscienza. Infatti, quando manịpūra si attiva, si acquisisce una prospettiva spirituale, si ha percezione degli stati di coscienza superiori, che sono invece invisibili da svādhisṭḥāna e mūlādhāra. La prospettiva di chi ha risvegliato manịpūra cambia del tutto: cadono prevenzioni e complessi, mentre affiora alla coscienza la consapevolezza della infinita bellezza e perfezione dell’universo.

Questo articolo è un estratto dell’ebook “Il piccolo libro dei Cakra” di Sighé.

Vuoi sapere quali sono le conseguenze, su di noi e sulle persone che ci stanno vicine, dell’equilibrio o squilibrio dell’energia di Manipura chakra? Vuoi approfondire la conoscenza della fisiologia sottile di tutti gli altri chakra e molto ancora?

Leggi Il piccolo libro dei Cakra.

Le asana di Manipura chakra

La pratica delle asana di manipura bilancia ed energizza il Manipura Chakra, incrementando la forza di volontà, il coraggio. Mano a mano che questo chakra è sempre più attivo si crea nel praticante l’intenzione di fare quel passo decisivo in più, quel passo che ti porta lontano dalla tua zona di comfort in territori inesplorati.

Ecco la lista di tutte le asana del Giornale dello Yoga che attivano Manipura chakra:

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Il Giornale dello Yoga
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Sighé ha passato la maggior parte della sua vita a leggere, studiare e tradurre. Da quando ha imboccato la via, sa con certezza che per lei silenzio e servizio sono la scelta migliore.

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