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Mal di schiena? Ti passa con lo yoga!

Mal di schiena? Ti passa con lo yoga!

Alzi la mano chi non ha mai sofferto di mal di schiena almeno una volta nella sua vita! Purtroppo c’è chi ne è afflitto regolarmente ed in maniera cronica e deve convivere quotidianamente con questo fastidioso disturbo che arreca non pochi disagi ed è spesso invalidante. Ma quali sono i sintomi e le cause del mal di schiena e come porvi rimedio?

I Sintomi

Ci sono due tipologie ben distinte di mal di schiena: una forma acuta ed una cronica. Il mal di schiena cronico è una delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, si parla di dolore cronico quando questa condizione permane per più di 6 mesi. Gli episodi di dolore lombare acuto sono dovuti ad un eccessivo stiramento dei muscoli lombari o dei legamenti dovuti a sforzi eccessivi, che si risolve nella maggior parte dei casi nell’arco di un paio di settimane. Naturalmente il primo sintomo del mal di schiena è il dolore, localizzato soprattutto nella zona lombare e sacrale che spesso compare all’improvviso con fitte acute, spesso continue, anche dopo una mossa banale, causando forte rigidità della colonna e sfociando addirittura nell’impossibilità di compiere movimenti anche piccoli.

Mal di schiena Yoga

Cause Fisiche

Qualunque dolore cronico a livello della schiena può essere determinato da diverse cause: peso corporeo eccessivo, scoliosi, artrosi, problemi di natura biomeccanica, alterazioni e compressioni dei nervi delle vertebre lombari e dei dischi intervertebrali, traumi, lesioni, ma anche malattie più gravi come calcoli renali, reumatismi, malattie del pancreas e degli organi interni, malattie ginecologiche nella donna e prostatite nell’uomo, fino ai tumori. Per questo motivo non bisogna sottovalutare i sintomi cronici e prima di intervenire con qualsiasi terapia è strettamente necessario consultare lo specialista che accerti la causa primaria del mal di schiena.

Specialista mal di schiena

Cause Psicosomatiche

Uno studio dell’Università di Goteborg in Svezia, ha evidenziato che nella maggior parte dei casi i dolori che interessano tutta la schiena o solo una sua parte sarebbero la manifestazione di disagi psicologici quali stress, ansia, depressione piuttosto che di un problema ortopedico.

Gli studiosi affermano che la patologia abbia origine nella tensione continua, che si accumula nelle due fasce di muscoli che sostengono la colonna vertebrale. Si è notato che per alcune circostanze della vita che causano situazioni di logorio costante (conflitti emotivi e familiari, stati d’ansia, problemi lavorativi, ecc.) i muscoli della schiena si tendono in maniera eccessiva, fino ad originare un mal di schiena che potrebbe a lungo andare diventare cronico.

Il nostro corpo ci parla con un linguaggio simbolico, comunicandoci che ci stiamo sovraccaricando metaforicamente di pesi (emotivi e non )  eccessivi , che stiamo superando i nostri limiti, abusando delle nostre energie ed è per questa ragione che il nostro inconscio attua un sistema di autoprotezione e  ci costringe a fermarci, al fine di evitare di danneggiarci ulteriormente.

Stress e mal di schiena

Yoga Asana

Che cosa ci suggerisce l’antica filosofia dello yoga a questo riguardo? Lo yoga ci invita a correggere le abitudini scorrette che possono far insorgere il mal di schiena: la nostra vita è sedentaria, passiamo ore in ufficio e in macchina seduti, tornati a casa per rilassarci ci sdraiamo sul divano. Spesso siamo in sovrappeso, il che carica il rachide ed accorcia la colonna, assumiamo posture errate e spesso il nostro materasso è troppo morbido o non adatto. Un programma bilanciato di asana è la migliore terapia a lungo termine per tutta la colonna, in quanto la funzione meccanica del rachide è influenzata dalla flessibilità, dall’allineamento, dalla forza di tutto il corpo, incluse le gambe, il bacino e le spalle. Accompagnate da una giusta respirazione gli asana per la schiena allineeranno la colonna, aumentando lo spazio tra le vertebre, rafforzeranno tra l’altro anche i muscoli dell’addome e il pavimento pelvico e ci aiuteranno a scaricare ogni tensione somatizzata lungo la schiena , rilassando  profondamente corpo e mente.

Ecco quindi alcune semplici posture, adatte a tutti, da integrare eventualmente con quelle descritte nell’articolo “Yoga per la schiena: 5 asana per aiutarti”. Prendi dunque il tuo tappetino yoga, stendilo a terra in un angolo tranquillo della tua casa ed inizia:

Supta Matsyendrasana – La Torsione Spinale

Si inizia distesi a terra in posizione supina, (pancia in su) braccia aperte sulla stessa linea delle spalle, ginocchia piegate, piante dei piedi al suolo, gambe unite, inspirare ed espirando portare le ginocchia verso destra effettuando una torsione, la testa e il mento vanno a sinistra, inspirare tornare al centro ed espirando effettuare la torsione a sinistra mentre la testa e il mento vanno a destra, ripetere cinque volte per lato. Possiamo successivamente effettuare la seconda variante divaricando le gambe con le ginocchia più ampie del bacino e la terza variante con le gambe accavallate. Per completare distendiamo le gambe e ci rilassiamo per qualche respiro.

Supta Matsyendrasana

Pavanamuktasana

Distesi supini piegate la gamba destra spingendo bene il ginocchio al petto con ambedue le mani, rimaniamo nella postura per almeno 5 respiri, poi ripetiamo dal lato sinistro. La testa rimane sempre a terra. Seconda variante pieghiamo tutte e due le ginocchia al petto, rimanendo almeno 5 respiri nella postura, testa a terra. Terza variante tutte e due le ginocchia al petto, inspiriamo ed espirando sollevare la testa e avvicinarla alle ginocchia. Poi rilassiamo il corpo riposando in savasana.

Pavanamuktasana

Supta Padangustasana

La prima variante semplificata per chi ha mal di schiena: supini distesi in savasana, braccia lungo i fianchi sollevare espirando la gamba destra verso l’alto spingendo il tallone verso l’alto, stirando il tendine di Achille, scendere in inspirazione, alternando le due gambe.

La seconda variante consiste in uno stiramento più intenso dei tendini del cavo popliteo e dei muscoli posteriori della gamba e può non essere adatta a tutti, si può usare una cinghia da piazzare sotto il piede della gamba da stirare e distendendo la gamba si esercita una trazione con la cinghia stendendo al massimo la gamba verso l’alto.

Terza variante, per chi è più avanzato, piegare il ginocchio al petto afferrare l’alluce con l’indice della mano corrispondente alla gamba da stirare e stendere la gamba verso l’alto sollevando la testa in direzione del ginocchio, il braccio della gamba passiva si posa sulla coscia corrispondente mantenere per almeno 5 respirazioni e poi rilassare.

Supta Padangusthasana

Makarasana

Proni, (pancia in giù), distendete bene le gambe sul pavimento, piedi uniti, piegate i gomiti davanti al petto, poggiateli a terra e mettete i palmi delle mani a sostenere il mento. Poi espirando piegate il ginocchio della gamba destra e spingete il tallone in direzione del gluteo destro, ed espirando riportate la gamba a terra, ripetete con la gamba sinistra. Alternando le gambe ripetete cinque volte per lato. Quando sentite che la colonna è più sciolta e flessibile, piegate espirando contemporaneamente tutte e due le ginocchia e ripetete per almeno 5 volte (seconda variante).

L’ultima variante di Makarasana, è anche una posizione di riposo, sempre proni allungare le gambe a terra divaricate le gambe più ampie della larghezza del bacino, portate i talloni all’interno e le punte delle dita dei piedi all’esterno, piegare i gomiti appoggiando gli avambracci  a terra, sovrapponete i palmi delle mani uno sopra l’altro e appoggiate la fronte sul dorso della mano superiore, rilassate completamente la schiena le spalle il collo, facendo  cinque o più respirazioni addominali.

Terminata la sequenza delle posizioni, ritornate in posizione supina, compensate tutto il lavoro fatto mettendovi per qualche minuto in Pavanmuktasana, poi distendetevi a terra in Savasana e riposate per tutto il tempo che desiderate.

Ripetete questa sequenza tutti i giorni, se potete anche due volte al giorno, vi ruberà solo dieci minuti, ma già subito ne constaterete gli ottimi risultati e la vostra schiena vi ringrazierà!

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Ci sono due tipologie ben distinte di mal di schiena: una forma acuta ed una cronica. Il mal di schiena cronico è una delle patologie più diffuse
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Il Giornale dello Yoga
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Lorena Arcidiacono insegnante della Federazione Mediterranea Yoga.
Mi sono specializzata in Yoga nidra con Micheline Flack, in yoga per l'educazione dei bambini con Mirella Perlasca, e yoga donna con Barbara Woehler.
Mi trovi su facebook come Scuola Satori o alla mia pagina personale.

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2 Commenti su "Mal di schiena? Ti passa con lo yoga!"

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Angela
Ospite
Angela

Grazie

Katiuscia
Ospite
Katiuscia

Interessante…Grazie

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