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“Maestri” di yoga da cui scappare a gambe levate

“Maestri” di yoga da cui scappare a gambe levate

7 tipologie di insegnanti da riconoscere e da evitare!

La disciplina dello Yoga si sta diffondendo oramai a macchia d’olio in tutto il globo: anche in Italia nuovi centri si aprono dall’oggi al domani e i corsi di Yoga proliferano come i funghi nella stagione delle piogge. In questa che ormai è diventata una giungla in cui sembra difficile orientarsi, la ricerca del Guru, del Maestro, o soltanto di un insegnante qualificato si fa sempre più ardua e difficile.

Così come in un grande centro commerciale dove il compratore viene allettato da molteplici offerte e consigli per gli acquisti, anche gli aspiranti yogi e yogini sono sottoposti ad un bombardamento di proposte sempre più variegate, e affidarsi ad un istruttore veramente esperto e preparato non è semplice.

Oggigiorno poi praticare Yoga in una nuda e spoglia shala come da tradizione indiana non ci basta più. E’ più figo fare yoga accompagnati da un concerto di decine di campane tibetane di tutte le dimensioni, o dai ritmi martellanti di una musica trance, o contornati da una scenografia di tamburi e giganteschi gong che scandiscono sound tribali. Non più luci soffuse durante Savasana, ma luci stroboscopiche multicolori da discoteca. Anche stare semplicemente a testa in giù in Shirshasana non è più di moda, dobbiamo assolutamente dondolare, appesi al soffitto come scimmie, praticando yoga aereo.

Scimmia

Come deve essere l’insegnante di yoga ideale?

La crescente domanda di Yoga e spiritualità fa crescere in maniera esponenziale l’offerta e sappiamo che questo ha i suoi rischi. Con formazioni sbrigative, di pochi week end, si rilasciano attestati a gente che non aveva mai praticato, o praticato Yoga in maniera sommaria, tutto a svantaggio della qualità. Queste persone inizieranno ad insegnare, spesso a discapito degli sventurati allievi. E sicuramente ben presto il mercato sarà così saturo che avremo più insegnanti di yoga che studenti!

Come dovrebbe essere l’insegnante di yoga ideale? Non abbiamo la formula magica, certamente deve possedere una solida preparazione, lunga pratica personale e comprovata esperienza (le scuole più serie offrono corsi di formazione insegnanti triennali o quadriennali oltre a varie specializzazioni e continui aggiornamenti).

Quindi prima di iscrivervi ad un corso chiedete all’insegnante qual è la sua formazione, che tipo di tradizione yogica o maestro segue, e da quanto tempo insegna. Ma quando vi imbattete in qualcuno dei personaggi che andremo a descrivere, vi possiamo solo suggerire di fuggire a gambe levate!

Avvertenza: Riferimenti a fatti e persone realmente esistenti non sono assolutamente casuali!

I magnifici sette

1) Il contorsionista

È sicuramente un atleta. Si presenta in sala, in tutto il suo splendore e i suoi muscoli costruiti in palestra, rigorosamente a torso nudo anche in pieno inverno se uomo, o in succinti e fashionable yoga pants e toppino se donna. Predilige lo Yoga d’oltreoceano, non vi stupite quindi se le sue frasi sono costellate di Down Dog, Plank and Reverse Warrior. È un fissato dell’allineamento e dell’anatomia, ma non andate in panico se non sapete cos’è l’acromion, il cavo popliteo o lo psoas.

Esegue alla perfezione Asana invertite meglio di un acrobata del Circ du Soleil, non prevede varianti alle posizioni e vi mette in Shirshasana esattamente dieci minuti dopo l’inizio della lezione. Nell’affollata sala, se vi guardate attorno, vedrete gente sudare copiosamente e poveri malcapitati nella posizione del Pavone, che sbuffando come ciminiere, sembrano dover scoppiare da un momento all’altro.

Vi prego però di non sprofondare dall’imbarazzo se per l’esecuzione di Trikonasana prende ad esempio proprio voi, mettendovi al centro della sala, commentando in pubblico sulla vostra colonna curva, le vostre braccia troppo lunghe, il busto troppo corto e il bacino troppo largo. E se indispettito, si accanisce spingendo sulle vostre ginocchia che non ne vogliono sapere di stendersi, lasciando i vostri tendini sfibrati ed indolenziti per tutta la settimana.

Contorsionista

2) I riciclati

Tutti nella vita abbiamo diritto ad una seconda possibilità. Così, cosa c’è di meglio per lui, geometra che da poco è andato in pensione, e per lei, casalinga disperata con la sindrome del nido vuoto, entrambi alla ricerca di una nuova identità, che diventare insegnante di Yoga per aumentare la propria autostima?

E poco importa che abbiano seguito solo per breve tempo un corsetto di Yoga e che durante la lezione abbiano bisogno di leggere gli appunti sul quadernone da cui non si separano mai. Loro hanno già ricevuto la chiamata e sono pronti a trasmettere quest’antica disciplina a parenti, amici e conoscenti. Via libera quindi ai lavori di casa per trasformare la loro tavernetta o il garage in una sala yoga!

3) Il wellness coach

Giovanissimo ed entusiasta, si presenta come insegnante (nonostante non si capisca con chiarezza se e dove si sia formato) di Yoga e Pilates o Yogilates o Piloga, perché secondo lui, o lei, il Pilates è un fondamentale e indispensabile completamento dello Yoga! È bravissimo a costruirsi un profilo Facebook dove si presenta già alla sua tenera età, come life e wellness coach, esperto di alimentazione, rimedi naturali, fitness.

È blogger, filosofo, scrittore ed autore, profondo conoscitore delle scritture vediche e dei mantra, nonché insegnante delle summenzionate discipline e meditazione. Posta giornalmente, su Instagram e Facebook, frasi di Rumi e del Buddha ed infinite foto di sé in atteggiamenti meditativi, immerso nella natura, nelle profondità di un sottobosco o perso nei suoi intensi pensieri a osservare il mare in tempesta da un altissimo picco di scogliera, o in preghiera di fronte all’altarino indù che ha costruito sul tavolinetto del salotto buono di mamma e papà.

Wellness Coach

4) L’araba fenice

L’araba fenice risorge dalle sue ceneri ogni volta con una diversa personalità. Si reinventa ogni volta ed ha provato di tutto: a fare l’attore, il commerciante, il marinaio, l’insegnante di step. Con il suo capello lungo e l’occhio languido vive ancora negli anni ’60 all’epoca di Hair e degli hippies… D’altronde ha ampiamente passato la cinquantina, ma vi garantisco che suscita ancora un discreto fascino tra le giovani.

È fuggito in India per qualche mese, ritornando ancora più fricchettone di prima e con un certificato di insegnante di yoga, il nome sanscrito e il Mala benedetto. Le sue non sono lezioni, ma satsang (colloquio con il maestro realizzato) e a voi sembra di essere stati catapultati al tempo dei Beatles e di John Lennon: lui, attorniato dai suoi seguaci (moglie e figli), suona e canta mantra predicando pace, amore e sesso libero. Let the sunshine, let the sunshine in!

5) Il manager

È un perfetto imprenditore e manager di sé stesso, per lui lo Yoga è un business e un lavoro a tutti gli effetti! È pronto a captare le ultime tendenze in materia di fitness, wellness e domanda di spiritualità. Ha assaggiato quasi tutti gli stili di Yoga, ma alla fine fa un minestrone, creando un suo stile personale. Per lui la sala Yoga è un palcoscenico, anima la lezione con battute e frasi ad effetto. Per stupire sempre i suoi allievi, alle sue lezioni invita un danzatore, un cantante o un musicista ad esibirsi, perché per lui lo Yoga è animazione e spettacolo.

È un grande amicone e quindi dopo il corso, tutti in pizzeria! E’ in cielo, in terra e in ogni luogo al fine di promuovere se stesso e la sua attività: immancabile ad ogni evento di fitness, si fa fotografare abbracciato allo swami indiano di passaggio in città ed è padrino all’inaugurazione di ogni nuovo centro di Yoga. Il suo sogno? Come Trump, diventare Presidente dello Yoga!

Manager

6) L’intellettuale:

Immaginate di avere di fronte questo tipo, una via di mezzo tra un intellettuale alla Franco Battiato (lode al Sommo) e un sacerdote: occhiali, barba lunga, di nero vestito. Palmi delle mani rivolti verso il cielo, vi sciorina umilmente interminabili sermoni sulla reincarnazione e sui corpi eterici, ma se trattenendo uno sbadiglio osate chiedergli: “Fare qualche Asana, noo?”  Manco a parlarne! Lui non si abbassa minimamente alle infime esigenze fisiche, ha già superato il corpo e le sue incombenze, al massimo può spiegarvi a parole come si esegue il cobra!

7) Il maestro

Volto serio ed inflessibile, non lo vedrete mai sorridere. Si presenta rigorosamente vestito in total orange, ma non sappiamo per certo se abbia preso i voti come monaco sannyasin (rinunciante). Attorno a lui c’è un’aria reverenziale e di soggezione, impossibile incrociare il suo sguardo, poiché la Sua vista trapassa la materia, Lui, guarda Oltre.

Attorno a Lui si muove silenziosa una fitta schiera di accoliti, pronti ad eseguire ogni suo ordine. Appena tentate di formulare una domanda o esprimere un dubbio, vi rendete conto che fareste meglio a tacere, perché non sarete mai in grado di intendere i Suoi alti insegnamenti. Ma, se accettate di inchinarvi al Suo cospetto, Lui, posando le Sue Sante mani sul vostro capo, vi inizierà alla Disciplina, elargendo Benedizioni e liberandovi dal Karma negativo.

Guru

P.S. Che nessuno se la prenda a male, abbiamo voluto solo ironizzare su noi stessi e sulle trappole che l’ego ci tende, sorridendo un po’! Lasciate nei commenti che genere di insegnante siete o avete incontrato durante la vostra pratica!

Grazie e buona pratica a tutti. 

Articolo originale del 2/12/’16, aggiornato il 30/1/’18.

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“Maestri” di yoga da cui scappare a gambe levate
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I corsi di yoga proliferano come i funghi e la ricerca del Guru, del Maestro, o soltanto di un insegnante qualificato si fa sempre più ardua e difficile...
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Il Giornale dello Yoga
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About The Author

Lorena Arcidiacono insegnante della Federazione Mediterranea Yoga.
Mi sono specializzata in Yoga nidra con Micheline Flack, in yoga per l'educazione dei bambini con Mirella Perlasca, e yoga donna con Barbara Woehler.
Mi trovi su facebook come Scuola Satori o alla mia pagina personale.

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Marina Armanti
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Marina Armanti

Bellissimo articolo e ora una nuova moda super a Milano: lo yoga nudista (tantrico o meno, raimbow o meno) tenuto dal “maestro” fighissimo che di solito è un modelli/ex modello/ escort/ cubista in posa ammiccante mezzo nudo sui volantini. Una realtà in cui dove lo yoga è solo una scusa per stare tra esibizionisti .I partecipanti di solito ci vanno sperando di rimorchiarsi qualcuno o rifarsi gli occhi…diciamo che il nuovo gioco è erotizzare lo yoga per fini commerciali. Proprio una gran tristezza…

Luca
Ospite
Luca

Buongiorno, Il vero problema di tutti questi maestri improvvisati o impreparati è la loro scarsa conoscenza anatomica. Troppe persone aggravano il loro quadro clinico o addirittura riscontrano patologie causate da lezioni di yoga con sedicenti insegnanti. La conoscenza anatomica deve essere la base di studio di chi pratica questa disciplina, poi viene tutto il resto. Trovo giusto e coerente da parte di una persona che dice di insegnare una disciplina quantomeno conoscerne i testi principali a cui si ispira, le radici e gli esponenti principali, oltre che dimostrare il proprio percorso in termini di ricerca dell’asana e meditativo. La meditazione… Continua a leggere »

Luisa
Ospite
Luisa

Sono un mix di tutto questo è di niente. Lascio il giudizio agli altri. Cerco solo di essere me stessa e di trasmettere la mia passione. E se anche insegno pilates e ginnastica (oltre allo yoga) tengo ben distinte le discipline. E se a volte faccio l’ intellettuale (amo molto leggere) mi spiace ma desidero solamente condividere delle idee. E se sono un po’ matura Non mi sento riciclata.

Lorella martucci
Ospite
Lorella martucci

Lusa il tuo commento stimola il mio desiderio di pubblicare il mio pensiero al riguardo. Condivido ciò che hai scritto, io ho dovuto occuparmi di altro, nella vita, un lavoro che non mi lasciava tempo per dedicarmi allo studio e alla pratica che, da apprendista insegnante, era quotidiana ma appena ne ho avuto tempo è stata la prima cosa che ho cercato. Non per alimentare il mio ego….leggo, approfondisco, rileggo, pratico moltissimo spesso diventa quasi un ossessione piacevole questa immersione meditativa nelle asana di cui vivo le esperienze sottili…..che portano ad una vera e propria trasformazione del quotidiano, delle relazioni,… Continua a leggere »

Elena
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Elena

Salve o namastè , mi chiamo Elena leggendo l’articolo mi sono fatta due risate, però sono felice di comunicare che i maestri con i quali mi sono trovata a praticare erano e sono dei bravi maestri , non invasati , non solo teoria e campane, ma professionisti nello stare in sala ,nel rapportarsi con gli allievi e nel trasmettere la loro esperienza e conoscenza.
Grazie

Salvio
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Salvio

Buongiorno. Io personalmente pratico Ashtanga Yoga da 5 mesi. Sono un uomo di 40 anni. Mi sono avvicinato a questa disciplina dopo aver sofferto per più di un anno di dolori pelvici cronici che avevano completamente distrutto la mia vita. Dopo appena un mese di pratica i miei dolori sono del tutto spariti e mi sono così appassionato a questa disciplina che la pratico 6 giorni su 7 ad eccezione dei giorni con Luna Piena e Nera. Volevo chiedere una cosa all’autrice dell’articolo. La mia insegnante mi ha consigliato di iniziare ad insegnare perché a detta sua ho una energia… Continua a leggere »

Luca
Ospite
Luca

Buongiorno, mi permetto di risponderle in qualità di insegnante. Non può insegnare senza un diploma fitness e personal trainer riconosciuto dal coni. È di fondamentale importanza conoscere l’anatomia e le principali patologie muscolo/schelettriche e del metabolismo per evitare di fare più danni che benefici. Trascurando il fatto che insegnare una disciplina senza conoscerne origini, contesto storico, filosofia, letteratura, come si è evoluta ecc… equivale ad insegnare altro. Chiamatela in un’altromodo…

sophie
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sophie

concordo pienamente, ma non è vero che non può insegnare. purtroppo non esiste una regolamentazione in merito, e possono insegnare tutti ahimè! non ci sono obblighi di diplomi o certificazioni, speriamo che nel futuro facciano una legge che regolamenti questo aspetto

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Ciao a tutti, la formazione yoga dovrebbe partire dalla filosofia che va portata nello stile di vita, se si fa yoga veramente non si fanno acrobazie e si evitano traumi anche dando vari livelli di approccio alle asana. …Io sono stata ferma un anno e mezzo per una epicondiloidite croniniziata Grazie ad un maestro ambito e certificato che però aveva l’ego da soddisfare. Attenzione ale trappole dei certificati. …c’è chi ci guadagna considerevolmente. Basta pagare…..Ora ho cambiato indirizzo e frequentero’ un maestro che non è blasonato ma ha veramente le “carte” in regola per trasmettere il vero valore del significato… Continua a leggere »

Lorella martucci
Ospite
Lorella martucci

Grazie ad un famoso Maestro con tutte le carte in regola …..adepti e discepoli benestanti sono rimasta bloccata un braccio per un anno e mezzo. ….Allora spiegatemi tra il pagare per avere dei certificati e invece seguire maestri autentici che chiedono solo un autentica e genuina ricerca dell’essenza dello yoga cosa scelgo? I secondi !
me ne frego del Coni o di altre federazioni se sotto c’è mero business e ego.

Lorella martucci
Ospite
Lorella martucci

Ashtanga yoga o yoga dell’atleta è già una sofisticazione molto fisica dello yoga tradizionale. I fatti dimostrano quanta gente si è fatta male, me compresa Grazie a questa disciplina. Ma è l’ esasperazione di una disciplina che oggi, una persona come Yogananda….Senza arrivare più lontano, non capirebbe mai. Lo yoga non è fare acrobazie, allora sì serve conoscere anatomicamente il corpo . Poi il Coni ha riconosciuto il Bridge e altre amenita e non ha riconosciuto lo yoga perché forse è proprio perché più che uno sport è una sorta di vocazione e se è autentico yoga allora è un… Continua a leggere »

Paolo
Ospite
Paolo

La mia Maestra è differente!

doc
Ospite
doc

Il peggiore è il “cospirazionista”.
Non faccio nomi per non prendermi querele, ma basta cercar sul web chi unisce Yoga ad Alieni e Scie Chimiche, non puoi sbagliare

Barbara
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Barbara

Eccellente condivido in pieno pratico e insegno yoga da 24 anni, con grande gioia mia e dei miei allievi con cui condivido questa esperienza e non so se sono più loro a insegnare a me o viceversa….ma siamo comunque felici dei nostri appuntamenti settimanali,,…sono uscita invece con un senso di pesantezza e oppressione da tanti corsi e seminari ..senza gioia di vivere senza allegria,, ,,,e dire che i formatori si sentivano dei grandi maestri …..ma niente felicità…….

Bribri
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Bribri

A proposito del passaparola: conoscete un bravo maestro a Roma perfavore?

simonetta
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simonetta

Antonio Nuzzo fondatore della F.I.I.Y. negli anni ’70/80 di cui poi presidente
Franco DiMaria con le stesse esperienze

Bribri
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Bribri

Ma il contrario non lo dite?
Il vero bravo maestro chi è…e come lo si riconosce, cosa deve fare, e cosa fa…?

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Io ho risposto. …..

Domenico
Ospite
Domenico

Ahahahaha… Io mi sono riconosciuto nel wellness coach anche se un Po meno giovane. Un Po di ironia e di autoironia fa sempre bene.
grazie e buon lavoro
Domenico

Nina
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Nina

Troppo forte… l’ho mandato al mio Insegnate di Yoga!!

roberto lucin
Ospite
roberto lucin

Tutto molto vero perfortuna io credo nella gente e come m’è ho saputo scegliere e perfortuna trovato maestri come Maurizio morelli hamsa Milano che mi hanno riportato con i piedi per terra e la testa nel cuore.

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Beh lui è un grande. Per me era un pochino distante.

Elena
Ospite
Elena

Secondo me esiste un altro tipo da cui tenersi lontani: l autore di questo post! C è così tanta superbia e così tanto giudizio qui, che mi fa pensare ad una persona molto, molto lontana dalla crescita spirituale e dal poter insegnare qualcosa a qualcuno. Tra un po’ inizierò di nuovo a fare yoga come principiante, e non mi interessa se il mio insegnante ha studiato in India o a Roma, se è sempre stato olistico o si è reinventato me mezzo del cammino della sua vita, anzi stimo molto chi sa reinventarsi. Mi farò suggerire dal cuore se è… Continua a leggere »

Giulio Pietro Be
Admin

Cara Elena,

in questo articolo Lorena stava anche parlando di se stessa, infatti se leggi con attenzione, in fondo troverai una nota che dice “Che nessuno se la prenda a male, abbiamo voluto solo ironizzare su noi stessi e sulle trappole che l’ego ci tende, sorridendo un po’!”.
L’articolo è pensato per prenderci in giro, per evidenziare cose che tutti (chi più, chi meno) facciamo.
Ultima nota personale: cerchiamo di non prenderci troppo sul serio, ne noi, ne il nostro percorso, ce n’è solo da guadagnarne, ti assicuro!

Un abbraccio,

Giulio Pietro

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Parti col piede giusto, secondo me…Fammi sapere come va se ti fa piacere. .

caterina gasperi
Ospite
caterina gasperi

Articolo molto, molto divertente – Ho riconosciuto diverse tipologie incontrate nel mio “tentare” di iscrivermi ad un corso Yoga , ma non rimaneteci male se vi dico che un tizio incontrato 3anni fa, modello 6, usciva proprio dalla Vs scuola,, e ancora non aveva finito ..per quanto non sia responsabilità di nessuno direi che il circo si estende ad ogni tipologia di Trainer. Tornando allo Yoga…circa 15 anni mi iscrissi ad un corso base, dove ricordo un approccio all’insegnamento con calma, facendo molta attenzione alla respirazione ai movimenti corretti ect.. Ora volendo riprendere da più di un anno ho fatto… Continua a leggere »

Vittoria
Ospite
Vittoria

Ti consiglio di provare l’iyengar yoga se soffri di mal di schiena. Io lo pratico da 7 anni e ho amici con problemi alla schiena che ho avvicinato al metodo che seguo e ne hanno tratto molto giovamento. È un metodo che ha una diffusione mondiale ed un’associazione molto seria che forma gli insegnanti per 3 anni e con aggiornamento continuo. Io mi sono informata quando ho scelto che metodo seguire. Guarda il sito c’e l’albo degli insegnanti in ogni città. Questa é serietà secondo me. Spero di averti dato un indicazione utile sulla base della mia esperienza.

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Per un anno e mezzo non reggevo nemmeno una penna……centinaia di euro spesi per le terapie. ..ma è certificato insegnante yoga……È molto ambito. Questione di karma o di business?

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Sono ormai 30 anni che frequento ininterrottamente corsi di yoga ma sono lontano dal sentirmi un maestro, penso che ci debba essere una vocazione e talento

Mira Jay
Ospite
Mira Jay

Hari Om! Sono dei divertenti stereotipi!
La scelta del Maestro è qualcosa che va oltre, è una connessione che non ha nulla a che fare con il suo C.V.
Non tutti gli insegnanti sono Maestri e non tutti i praticanti sono pronti ad essere discepoli e in seguito devoti. Ognuno vive la propria realtà in base alla propria esperienza e alla propria spinta.

Paolo
Ospite
Paolo

Strano che tu come donna ti sia trinceata dietro caratteri maschili, io eviterei donne col tuo curriculum in primis, poi mi riferirei solo a professori di specchiato percorso spirituale con basi di bioenergetica… L último che ho avuto era mezzo storpio uno dei migliori!

Sujan Singh
Ospite
Sujan Singh

A ottobre scorso avevo letto un articolo simile 😉

Adriana Fasano
Ospite
Adriana Fasano

articolo divertente! credo che ciascuno porti nel mondo ciò che è, anche insegnando yoga … io sono un’inguaribile entusiasta della vita e porto questo, prima che le asana perfette, la meditazione, la pratica quotidiana. Sono cose che faccio, con costanza e dedizione, ma soprattutto per amore e gioia, perché mi fanno star bene. Porto questo e sono grata dei volti sorridenti a fine lezione. Sono un’insegnante imperfetta, pasticciona, troppo entusiasta, se imparo qualcosa di nuovo vorrei subito portarlo in classe, e mica sempre è la cosa giusta da fare. L’equilibrio è qualcosa cui devo dedicarmi di più … ma quando… Continua a leggere »

Lorella Martucci
Ospite
Lorella Martucci

Evviva ti capisco benissimo. Amore per la vita rispetto per gli altri e soprattutto a me ha cambiato la vita e le relazioni. ..storneremo per sposarmi a 53 anni con un uomo che mi ha aiutata a vedeRe lo specchio del mio ego. E a diventare una persona migliore.

Anandamaya
Ospite
Anandamaya

Ironico e reale. Nel mondo dello yoga moderno c’è di tutto e non è sempre facile trovare la scuola giusta e l’insegnante preparato.
Consiglio a chi vuole trovare un insegnante di informarsi sul tipo di preparazione ed esperienza che ha acquisito.
Per la scuola il tipo di preparazione che offre e compararlo con quello offerto da altre scuole. Se danno diplomi in un paio di settimane sono soldi buttati e tempo sprecato.

nadia Piazza
Ospite
nadia Piazza

sono stata stra fortunata ho incontrato lo yoga tramite tre insegnanti formate da un Maestro vissuto sia in italia che in india . ho potuto iniziare con lentezza un percorso duro e piacevole durato 10 anni che mi ha cambiato e migliorato,alcuni anni ho frequentato i corsi tenuti direttamente da lui lo yoga completo senza fronzoli inutili ma supportato da insegnanti di spessore.il primo anno ci sono stati molti ritiri , ma le 3insegnanti hanno continuato con la stessa passione fino alla fine del corso per3 allievi soltanto. purtroppo lo yoga incontra molte difficolta’ con la mentalita’ occidentale, quello che… Continua a leggere »

In allegato il link della pagina fb dell\'evento
Ospite
In allegato il link della pagina fb dell\'evento

Ottimo. Direi che nella casistica sopra elencata alcune tipologie di insegnanti sono mescolate…. perciò ridiamoci su, anche se a denti stretti, ma ridiamo: perché se lo yoga è ancora – qui dopo millenni – sicuramente ci sopravviverà. Shanti

Laura Ballesio
Ospite
Laura Ballesio

L articolo e davvero ben scritto e divertente. Nessuno di noi e immune dalle trappole dell ego, quindi attenti! Io pratico yoga da 18 anni e lo insegno da 10. Non sono un insegnante di yoga professionista, faccio un altro lavoro e per me l insegnamento dello yoga e stata la naturale evoluzione della mia pratica che continua ad essere centrale. Spesso mi capita di parlare con gente che va a lezione da personaggi simili a quelli descritti da Lorena. Il mio primo pensiero e un sincero dispiacere per tutto quello che si stanno perdendo… E vero che un praticante… Continua a leggere »

Sannyasi Dayaswarupa Saraswati
Ospite
Sannyasi Dayaswarupa Saraswati

Ottimo articolo; comunque se un aspirante è serio e sincero continuerà a cercare fino a trovare quello che cerca.
PRIMA VIENE IL “BUON SENSO”, POI LO “YOGA”.

Max
Ospite
Max

Bellussimo mi sono fatto risate ad oltranza grazie grazie grazie

marilina
Ospite
marilina

om, farei un om per inviare una buona onda sonora e lavare tutta la confusione esistente, compresa la criitica, ma in effetti anche io pecco di presunzione nell’additare e avere un certo fremito quando vedo alcune proposte definite con yoga, e accompagnate daile più svariate qualificazioni… La mia formazione inizia nel 1981, la pratica è costante, anche se ho seguito non solo una scuola, Iniziato con Franca sacchi, poi proseguito con Carla Cincinnaticini Sgroi allieva di Gerard Blitz e fondatrice dell’ I.I.R.Y. Altre scuole e maestri sono stati importanti nel cammino come Carlos Fiel (Sadhana)…. Attualmente condivido con chi vuole,… Continua a leggere »

Anna solinas
Ospite
Anna solinas

Be’ .. tante volte mi son domandata , come può un alieno che sta frequentando appena il primo anno di scuola per insegnante , insegnare già lui stesso ?? Eppure accade ed una bella responsabilità nei confronti di una scienza millenaria come lo yoga!

Valentina
Ospite
Valentina

Ciao. Ho letto questo articolo con piacere e grande autoironia, questo perché tutti noi insegnanti di yoga abbiamo almeno un paio di caratteristiche qui sopra riportate. Non voglio sciorinare il mio curriculum però ci tengo a precisare che ho una formazione umanistica universitaria e una formazione fisica da atleta. Ho iniziato a praticare yoga perché volevo essere un Cavaliere Jedi come in Guerre Stellari e mi sono messa subito alla ricerca di grandi Maestri. Li ho trovati ed è grazie a loro che continuo a praticare e diffondere gli insegnamenti ricevuti. Il problema è che nell’era del pressapochismo e del… Continua a leggere »

Marco Cina
Ospite
Marco Cina

Credo bisogna avere un avvio a ciò che è disciplina ginnica, La passione giocherà un ruolo fondamentale, la pratica è tutto mentre le parole a poco servono, la volontà di ricerca diviene il cammino… La perfezione la lascio a chi ha paura dei propri limiti visivi dall’imperfezione dell’essere umano.

Barbara
Ospite
Barbara

Beh…bisognerebbe parlare a fondo delle scuole, di tutto ciò che fa moda e che proprio tutti i giornali yoga propongono, La serietà di una persona la si percepisce. .e la si vede… tutto ma proprio tutto il resto è solo un modo per far soldi.

mariella
Ospite
mariella

il problema è che di solito si cerca la perfezione nell’insegnante, dimenticando che lui o lei sono solo un tramite e che il lavoro di trasformazione lo facciamo noi stessi!

bernardo conti
Ospite
bernardo conti

ho praticato Yoga Ashtanga con John Scott e Con Dina Kinksberg e mi lasciato prendere da questa meravigliosa dispiàlina grazie a mia moglie che e maestra di Yoga e pratica da 20 anni ho avuto due eccellenti insegnanti ne sono felice