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“Lo yoga, una moda che fa bene”

“Lo yoga, una moda che fa bene”

Intervista a Davide, il fondatore di Reyoga

Durante lo Yoga Festival di Roma, aggirandoci tra i vari stand, ho avuto il piacere di incontrare Davide, il fondatore di ReYoga, noto brand italiano di materassini e accessori ecosostenibili ed equi e solidali da Yoga.

Gli ho fatto un po’ di domande sullo yoga in Italia, sul suo business e i suoi progetti, su cosa ha in mente per il futuro.

Giulio Pietro Be e Davide di ReYoga

Ciao Davide, raccontaci come è iniziata questa avventura con ReYoga. Cosa ti ha spinto nel mondo dello yoga e quando hai pensato di poterne fare un lavoro?

L’avventura di ReYoga è iniziata come le storie più belle: da un inciampo e il dover rialzarsi.
Sono sempre stato un amante degli sport (soprattutto di quelli estremi!) per cui ho sempre chiesto tanto al mio corpo…
Una volta, durante una settimana bianca, ho sforzato troppo la schiena e mi si è completamente bloccata. Ho provato di tutto: fisioterapisti, massaggi, ma niente riusciva a farmi tornare operativo al cento per cento. È stata proprio questa disavventura a farmi avvicinare allo yoga, la vita alle volte è buffa! In quindici giorni, grazie alla pratica costante delle asana, ero di nuovo in piedi.

Conoscevo già lo yoga perché mio zio lo praticava dagli anni ’70, anche se personalmente non lo avevo mai preso seriamente in considerazione… Grazie alla schiena completamente bloccata però ho capito i benefici che la pratica poteva apportare, per questo mi sono messo sempre di più a praticare.

Dentro di me sentivo l’esigenza di fare yoga su un materassino che fosse compatibile con la mia visione rispettosa della natura e mi sono messo a cercare uno yogamat ecosostenibile ed etico, ma in Italia non esisteva. Mi sono detto, “beh, questi prodotti qua non ci sono, magari potrei portarli io!”. Questo è stato l’inizio di ReYoga: ho avviato una ricerca per trovare i materiali per materassini in linea con la mia morale, cercando di capire quali erano le aziende internazionali che si occupavano del settore. Una volta individuate ho iniziato a capire come poter mettere insieme una mia attività.

Come bilanci la filosofia dello yoga e il business? Secondo te sono due sfere antagoniste che si possono compenetrare o secondo te questo contrasto non c’è?

Lo yoga in questo momento va di moda, ma questo non è per forza un male. Secondo me ci sono delle mode deleterie e altre che fanno del bene e lo yoga appartiene alle seconde. Lo yoga porta le persone ad avere un contatto con sé stessi e questo è ovviamente un bene.

Per rispondere alla tua domanda in modo diretto, mi pare che non stiamo facendo nulla di male a fare del business con lo yoga, anzi! Mi rende orgoglioso portare avanti un progetto che fa del bene a me stesso e ai praticanti, che diffonde e fa conoscere lo yoga in Italia.

Siamo in questo mondo da 5 anni e possiamo già osservare, anche in questo breve lasso di tempo, quanta evoluzione positiva c’è stata nelle persone attorno a noi grazie alla pratica, quanto lo yoga abbia aiutati a migliorare il contatto con sé stessi e con gli altri.

Una bella avventura anche se con del business in mezzo… Del resto la società ci impone di lavorare, no?

Dammi tre aggettivi per descrivere i prodotti di ReYoga.

Qualità, etica, ecologia.

Quali sono le prospettive per il futuro?

Evolvere assieme alle persone, agli insegnanti che abbiamo conosciuto lungo il cammino e che ci hanno sempre danno spunti per crescere e per migliorarsi.

Il nostro obiettivo è crescere in diversi ambiti, il business è solo una conseguenza di questa crescita interiore.

Cosa è per te lo yoga?

Lo yoga rischia di essere solo una moda. Spesso le persone che vanno a fare yoga non sanno cosa aspettarsi e pensano che sia solo stare a gambe incrociate sopra un tappetino e fare ohm. Che cos’è lo yoga… È buffa questa domanda, perché me la sono fatta anche io poco tempo fa e sto cercando di dargli una risposta con un film. Al momento infatti io e i miei collaboratori stiamo creando un lungometraggio in cui intervistiamo gli insegnanti che abbiamo conosciuto in questi anni cercando di raccontare il loro modo di insegnare. Chiediamo loro perché lo stanno facendo e da dove è nato questo amore per lo yoga. Nel lungometraggio cerchiamo di far capire al pubblico che lo yoga non è mai etichettabile ma è sempre quello che insegna quell’insegnante. Ad esempio, ogni singolo maestro mette nell’insegnamento la sua tecnica comunicativa che viene dal suo precedente lavoro, la sua tecnica corporea che viene dalle sue passioni, e così via…

L’insegnante che sposa uno stile comunque lo modifica e ci mette del suo… Anche uno stesso stile praticato con due insegnanti diversi può essere molto diverso. Forse questa concezione dipende dalla nostra cultura italiana, magari nel nord Europa non funziona così.

Lo documenteremo con “This is our yoga”, il progetto in cui si sta ora impegnando ReYoga.

Grazie mille Davide, è stato un piacere parlarti, aspettiamo con impazienza l’uscita del film!

Se vuoi vedere gli ultimi materassini di ReYoga, puoi visitare il suo sito

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“Lo yoga, una moda che fa bene”
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Abbiamo incontrato Davide, il fondatore di ReYoga e gli abbiamo fatto un po' di domande sul suo business, i suoi progetti, su cosa ha in mente per...
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Il Giornale dello Yoga
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Insegnante Hridaya Yoga certificato da Yoga Alliance, praticante e studioso.
Attualmente vive nel Veneto dove studia come migliorare la comunicazione nell'era digitale ed è uno dei fondatori di "Il Giornale dello Yoga".

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AntoAnuman

“lo yoga non è mai etichettabile ma è sempre quello che insegna quell’insegnante”
Non si può sentire ^_^ lo yoga è solo Uno