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Hridaya Yoga, la meditazione sul cuore spirituale.

Hridaya Yoga, la meditazione sul cuore spirituale.

“Che cammino dovrei seguire?”
“Torna da dove sei venuto.”

Ramana Maharshi

Guru

Che cos’è Hridaya yoga?

Hridaya Yoga è uno stile di yoga che propone di intraprendere un cammino spirituale, il cui proposito è la rivelazione della vera essenza del sé, chiamato in sanscrito Atman (“essenza”, “soffio vitale”) o Hridaya (“cuore spirituale”).
Si basa sugli insegnamenti derivati dallo Yoga Sutra di Patanjali, dall’Advaita Vedanta, dal Tantra, dallo Shivaismo del Kashmir e da diverse tradizioni spirituali orientali ed occidentali. Questa scuola è quindi saldamente legata alla tradizione e utilizza tutti gli strumenti classici dello yoga.

Il metodo di insegnamento Hridaya consiste in lezioni di Hatha Yoga, in cui le asana vengono praticate a occhi chiusi e mantenute a lungo; in questo modo l’allievo raggiunge uno stato di interiorizzazione profondo.
Le asana, il pranayama e l’interiorizzazione conducono naturalmente al cuore della pratica Hridaya: la meditazione.

Per approfondire questa pratica vengono organizzati ritiri silenziosi di meditazione, che possono durare da tre fino a 49 giorni.

La scuola è stata fondata da Sahajananda, insegnante con oltre 30 anni di esperienza, che ha deciso di mettere assieme tutte le sue conoscenze per passarle ad altri. Inizialmente Sahajananda è stato un insegnante tantrico ma, dopo lunghi ritiri solitari in grotta, si è convertito alla filosofia e pratica della Advaita (“non dualità”). Ha cominciato come allievo nel 1981, anno in cui lo yoga è stato bandito dal suo paese, la Romania; questo fatto ha accresciuto la sua determinazione, aspirazione e profondità per la ricerca spirituale attraverso la pratica.

Sahajananda

La metafisica di Hridaya Yoga

Quando ci si accosta ad una scuola di yoga, per averne una giusta interpretazione, occorre analizzare i principi metafisici su cui essa si basa.
La visione di Hridaya Yoga poggia i suoi insegnamenti sulla filosofia dell’Advaita Vedanta (la filosofia della non dualità), che insegna l’essenziale unità di tutta la creazione. Tutto ciò che esiste nell’universo è manifestazione della Coscienza Suprema che si rivela in ogni individuo come Atman, il Cuore Spirituale. Questa è la reale fonte di libertà, spontaneità e profonda beatitudine di ogni essere. Hridaya Yoga si prefigge quindi come obbiettivo il  far capire e sperimentare attraverso la pratica allo studente questa fondamentale unità.

Il motto in Hridaya è:

“Discendere con la visione (teoria) ed ascendere con la condotta (pratica).” 

Padmashambava

Prezioso Maestro

In alcune scuole di Advaita Vedanta viene predicata l’inazione: si insegna che niente può essere fatto per migliorare la propria condizione visto che tutto è già uno con Dio, tutto è già perfetto.
In Hridaya invece si consiglia di comprendere intellettualmente questo concetto (la visione), ma praticare incessantemente fino a che lo studente non abbia una esperienza diretta della Realtà Ultima (detto stato di Samadhi, Nirvana o Perfezione).
Raggiungere questo stato significa arrivare ad una condizione personale di totale apertura e non reattività (la famosa “Via di Mezzo” del Buddha). Questa attitudine non deve portare alla passività, al fatalismo, o all’inerzia, anzi…. Lasciare da parte i dogmi, le idee preconcette e le aspettative richiede grande forza!

Ramana Maharshi

I Principi fondamentali

Secondo le principali tradizioni spirituali dell’India e dell’Oriente esiste una Realtà Suprema, un fondo, un substrato unico ed universale, chiamato Brahma o Shiva nello Shivaismo del Kashmir. La natura di questa Realtà Suprema è Pura Coscienza.

Esistono quattro Maha Vahyia (“grandi affermazioni”) nelle Upanishad, una raccolta di testi sacri orientali.

  1. PRAJNANAM BRAHMAN.
    La Coscienza è Brahman, la Coscienza è quindi la realtà suprema.
  2. TAT TVAM ASI.
    Tu sei Quello.
  3. AYAM ATMA BRAHMA.
    Questo Atman è Brahma.
  4. AHAM BRAHMASMI.
    Io Sono Brahma.

Nella prima affermazione, la Coscienza è intesa come la vera vita dell’intera creazione, ciò che sta alla base di qualsiasi cosa sia manifesta. Questa esprime sè stessa in una moltitudine di modi diversi: pensieri, emozioni, istinti, sensazioni, energie, onde, luci, colori. Essendo questa Coscienza Suprema alla base del Tutto, quindi anche dei nostri pensieri, perfino il dubbio o il rifiuto dell’esistenza della Coscienza sono semplicemente altri modi per affermarla.
Il termine Atman, che compare nella terza frase, si traduce dal sanscrito con l’”essenza” o il “soffio vitale” e indica la radice più profonda del Sé: l’“Io sono” individuale senza attributo alcuno. Nella seconda, terza e quarta affermazione viene suggerita l’unità fondamentale tra il Sé più profondo del praticante e Dio.

Attraverso la pratica della meditazione (“ascendere con la pratica”), Atman può essere rivelato.
Secondo Hridaya quando questo succede, il praticante capisce che esiste una fondamentale identità fra Atman (la coscienza individuale) e Brahma (la coscienza divina), fra l’Essere e Dio. Lo Yoga, così come è descritto nei Veda, dovrebbe essere il mezzo attraverso cui il praticante riesce a riconoscere questa fondamentale Verità.

(Leggi anche l’articolo “Chi sono io? La meditazione di Ramana Maharshi” per avere un assaggio della meditazione insegnata da Hridaya).

Ragazza Hridaya

Cosa significa il termine Hridaya?

Hridaya deriva dalle parole sanscrite hrid “cuore” e ayam “questo”, pertanto può essere tradotto come il Cuore, il centro mistico, il luogo non manifestato della Suprema Realtà, realizzata come Pura Esistenza (Sat), Pura Coscienza (Chit), Pura Beatitudine (Ananda). Il “posto di Dio” in noi, la proiezione della Realtà Suprema nel corpo fisico.
La manifestazione fisica di Hridaya può essere trovata “al centro del petto, due dita verso destra”, come esposto da Sri Ramana Maharshi. Hridaya si definisce come il “Puro Io”, la Coscienza Testimone, la Vera Essenza della vita, la costante Coscienza di “Chi Siamo”.

Ragazza sulla spiaggia

Scuole Hridaya in Europa e nel mondo

Attualmente non sono presenti scuole Hridaya Yoga in Italia, ma puoi praticare con insegnanti italiani a Formentera (in Spagna) o a Lugano (in Svizzera).

La sede principale della scuola è a Mazunte, in Messico. Qui vengono tenuti ritiri di meditazione e silenzio, corsi mensili di Hatha yoga e seminari su argomenti specifici sia in inglese che in spagnolo. Se vuoi provare a meditare con il metodo Hridaya, puoi controllare gli eventi internazionali dal sito per scoprire quale è il prossimo ritiro di meditazione con Sahajandanda più vicino a te.

Da Agosto 2017 Hridaya ha aperto anche una sede europea nel castello di Longeval, nella zona di Lione, in Francia. Al momento in questa bellissima località, situata nelle Alpi francesi, si svolgono lezioni di hatha yoga e seminari.
Per partecipare potete contattare direttamente la scuola.

Articolo originale del 1/3/2016 rieditato e ripubblicato il 24/11/2017

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Hridaya Yoga, la meditazione sul cuore spirituale.
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Il Giornale dello Yoga
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Bolognese, dal 1997 vive a Formentera in Spagna dove insegna con genuinità e passione Hridaya hatha yoga e meditazione.
Il suo motto è: ”Se vuoi sapere qualcosa di me, guarda quello che faccio” (Gustav Klimt)

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