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Giulia Borioli:”Lo Yoga, un grande amico”

Giulia Borioli:”Lo Yoga, un grande amico”

Intervista a Giulia Borioli, fondatrice di Yoga Festival

Durante lo Yoga Festival Roma, lo scorso settembre, ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Giulia Borioli, l’organizzatrice e promotrice dell’evento. L’ho incontrata nel magnifico prato di Villa Piccolomini (dove si svolge il festival) tra una pratica e l’altra cullato dal dolce tepore di un gentile sole settembrino. Qui di seguito trovate la risposta alle domande più interessanti che le ho fatto.

D: Come hai cominciato a praticare e quando ti è venuto in mente di trasformare la tua passione in un evento? Raccontaci la tua storia.

R: Ho fatto la redattrice di moda per 25 anni, in un mondo privilegiato, tra modelle, fotografi, vestiti stupendi, ma anche isteria alle stelle ed ego monumentali.

Poi ho iniziato a fare yoga durante la gravidanza e con il tempo ho approfondito la pratica. Lo yoga ti porta davanti a te stesso, per cui ad un certo punto mi sono resa conto che era giunto il momento di cambiare vita. Ho cambiato lavoro e sono passata ad organizzare eventi e sfilate e a fare sempre più yoga.

Un giorno, vedendo le mie ex colleghe redattrici di moda sempre più isteriche, ho pensato “ma perché non fare qualcosa per loro? Dovrei organizzare un evento glamour, attraente ma semplice, aperto e gioioso… Potrei organizzare un festival!

Per cui, in collaborazione con la mia insegnate di yoga dell’epoca e mia cara amica, abbiamo messo a punto un piano. Avevamo l’intenzione di portare i maestri di yoga fuori dalle scuole e dentro l’evento, in questo modo il pubblico si sarebbe potuto avvicinare e conoscere gli insegnanti senza dover attraversare il complicato processo “individuare la scuola giusta- presentarmi al maestro- essere ammesso o non ammesso”.

All’inizio abbiamo dovuto affrontare molti ostacoli: nella prima edizione del 2006 a Milano molti praticanti dello yoga tradizionale ci guardavano con sospetto… per fortuna siamo riusciti a convincere due insegnanti che ci conoscevano, in modo che facessero da garanti con il resto dell’ambiente yogico e convincessero anche altri a partecipare all’evento. In aggiunta abbiamo invitato le scuole ad essere presenti e offerto dei seminari. Purtroppo al primo tentativo abbiamo sbagliato tutti i conti e siamo falliti, ma non ci siamo arresi e il secondo tentativo l’anno dopo è andato un po’ meglio (sono venute 700 persone) e quindi abbiamo fondato un’associazione.

E così via, ogni anno di più…alla terza edizione sono entrate più di mille persone e ora a Milano abbiamo in media quasi 6000 presenze. Ma l’importante non è la quantità bensì mantenere una certa qualità: non hai idea di quante sollecitazioni riceviamo da persone che vogliono pubblicizzare le loro scuole di yoga innovative (yoga e samba, yoga e sup, yoga e pilates)! Non che abbia niente in contrario a fare yoga su una tavola da surf, è solo che Yoga Festival non è l’evento giusto per presentare queste contaminazioni (che talvolta diventano quasi infezioni!). Cerchiamo invece di stare attenti ai nuovi filoni come Acroyoga, Anusara, Jivamukti, Vinjasa flow che toccano un pubblico più giovane. Non sono lo yoga classico di Pattabhi Jois o l’Hatha Yoga tradizionale, ma ne sono comunque una derivazione in cui non è persa la tradizione. Gli insegnamenti rimangono gli stessi ma sono solo reinterpretati con un linguaggio più attuale che i giovani capiscono meglio.

Yoga Festivali

D: Come pensi che evolverà lo yoga in Italia?

R: Il nostro pubblico diventa sempre più interessato e consapevole di quello che fa e del beneficio della pratica fatta in maniera costante. Molta gente ha capito che lo yoga non è una moda, è un impegno che prendi con te stesso: impegnandoti costantemente, come la pratica richiede, il cambiamento positivo è evidente. Lo vediamo nelle persone che di anno in anno vengono al festival e mi raccontano dei loro progressi e dei loro cambiamenti positivi nella vita. Per noi è molto gratificante, é bello sentire le persone che ti ringraziano per aver avuto la possibilità di incontrare insegnanti che gli hanno cambiato la vita o che dopo tre giorni di festival sono più tranquilli e rilassati.

Malgrado questo credo che nel futuro ci sarà sempre qualcuno che farà diventare lo yoga una moda, ma dall’altra parte credo anche che lo yoga sia uno strumento fondamentale per vivere meglio in questi tempi e per farci sentire meglio, quasi per sopravvivere!

D: Come immagini il futuro di YogaFestival?

R: Vorrei che lo YogaFestival diventasse più ristretto, che attraesse persone esclusivamente interessate allo yoga e non quelle che vengono per passare una giornata al parco. A Milano è più facile perché il festival si svolge in un ex fabbrica in centro, per cui la gente viene solo per praticare, ma a Roma la location è così bella che la gente a volte viene anche solo per passare un pomeriggio di relax nel parco di queste ville bellissime.

Stiamo già andando in questa direzione: ad esempio fino all’anno scorso dentro al festival trovavi una marea di cose da comprare, trattamenti, massaggi, oli, pulizia dell’aura, ecc. Quest’anno abbiamo deciso di semplificare e lasciare questi aspetti ad altri eventi di yoga che ci sono in giro, più commerciali.

Nel futuro quindi vedo uno YogaFestival più simile a questa edizione con meno gente e per questo più tranquillo, dove puoi fare le tue pratiche, prendere un tè e chiacchierare con gli insegnanti tra un seminario e l’altro… È bello poter condividere con l’insegnante le tue riflessioni!

Giulia Borioli Yoga Festivali

D: L’ultima domanda, cos’è lo Yoga secondo te?

R: Lo yoga è la mia salvezza, se non ci fosse lo yoga sarei molto più antipatica, in crisi e stressata! invece lo yoga per me è un grande aiuto, un grande amico. Anche se talvolta sono incostante e pigra, amo molto lo yoga e sento di essere ricambiata. Abbiamo una relazione molto positiva!

Molte grazie per il tempo che ci hai dedicato Giulia, grazie per aiutare a far crescere lo yoga in Italia!

Grazie a voi!

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Lo yoga è la mia salvezza, se non ci fosse lo yoga sarei molto più antipatica, in crisi e stressata! Lo yoga per me è un grande aiuto, un grande amico...
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Il Giornale dello Yoga
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Insegnante Hridaya Yoga certificato da Yoga Alliance, praticante e studioso.
Attualmente vive nel Veneto dove studia come migliorare la comunicazione nell'era digitale ed è uno dei fondatori di "Il Giornale dello Yoga".

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