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L’importanza della dieta nello Yoga

L’importanza della dieta nello Yoga

“Voi siete ciò che mangiate”

Il corpo fisico è l’unico veicolo che l’uomo ha per realizzare il Sé ed è bene mantenerlo forte e sano. L’alimentazione impropria è un ostacolo al progresso spirituale. Ogni cibo possiede una sua energia. Se il cibo è impuro anche la mente diventa impura. Lo yoga, avendo tra i suoi principali obiettivi il conseguimento di stati superiori di coscienza, pone grande attenzione all’intima conoscenza della fisiologia dei propri corpi, sia quello fisico che quello sottile. Quindi, visto che dal corpo fisico si parte, pone grandissima attenzione all’alimentazione, al processo digestivo e all’effetto del cibo sulla psiche. Secondo gli Yoga Sutra di Patañjali, il primo dei 5 yama, ossia le astinenze per il giusto percorso spirituale, è Ahimsa (non fare del male): è il perno fondamentale che lega lo yoga e il vegetarianesimo.

I motivi per promuovere una dieta vegetariana sono di natura molto varia

Etici, ecologici e salutistici. Senza parlare del fatto che, negli ultimi anni, i medici ormai riconoscono i danni operati sull’organismo da un regime carnico. Non sarà un caso se i mistici di tutte le religioni, a partire dalle monache e dai monaci, cattolici e ortodossi, passando per i sufi dell’islam e i cabalisti dell’ebraismo, per non parlare degli indiani e degli orientali in generale, hanno scelto un regime vegetariano, e talvolta vegano. Inoltre, eliminare la carne dalla dieta riduce il livello di aggressività. Questo è importante per conseguire l’obiettivo di agire in modo consapevole, anziché reagire agli stimoli del mondo esterno. Inoltre, sigarette, liquori, narcotici e cibi stantii sono estremamente nocivi.

I pasti devono essere semplici, leggeri e nutrienti

La sonnolenza e il mal di stomaco dovuti al troppo cibo rendono la meditazione impossibile.

Per la riparazione e lo sviluppo del corpo sono necessari i seguenti quattro elementi:

  • proteine o cibo ricco di azoto
  • carboidrati
  • grassi
  • minerali

Questi elementi sono presenti in proporzioni maggiori nei vegetali che nei tessuti animali. Nella dieta, le fonti più importanti di vitamine sono costituite dalle verdure. Tutte le proprietà nutritive si trovano nel mondo vegetale. Ferro, proteine, carboidrati, vitamine ecc. Oltre agli effetti dannosi della carne sul corpo umano bisogna considerare le obiezioni etiche suscitate dalle uccisioni di animali innocenti. Gli animali sanno istintivamente quando sono destinati al macello; sebbene siano muti, i loro occhi umidi chiedono grazia per la crudeltà che l’uomo sta per infliggere loro.

Tre tipi di cibo

Secondo l’alimentazione Yogica vi sono tre tipi di cibo:

  • il cibo sattvico (cibo puro)
  • il cibo rajastico (cibo stimolante)
  • il cibo tamastico (cibo impuro e marcio).

Il latte, la frutta, le verdure e le granaglie rientrano nella categoria dei cibi buoni e sattvici. Le spezie, gli ingredienti piccanti, la carne, l’alcol, il pesce e le uova, che stimolano il sistema nervoso, rientrano fra i cibi stimolanti, o rajastici, mentre il cibo marcio e troppo maturo rientra nella categoria dei cibi tamastici o impuri.

Il cibo puro porta purezza e calma alla mente ed è lenitivo e nutriente per il corpo. Il cibo rajastico scatena la passione animale nell’uomo rendendo la sua mente agitata. Causa altresì dei disordini nervosi e circolari come pressione alta, indurimento delle arterie e malattie da acido urico. Il terzo tipo di cibo, quello tamasico o impuro, rende le persone apatiche e pigre; la loro capacità intellettuale diminuisce ed essi sprofondano ad un livello quasi animale o selvaggio.
Anche seguendo una dieta naturale capita di non essere in perfetta salute perché ogni giorno si è esposti a molti veleni e fattori non salutari.

Come mangiare

  • Prendere sempre bocconi piccoli e posare la forchetta (o il cucchiaio) tra un boccone e l’altro, rallenta il ritmo con cui ci alimentiamo e ci aiuta a sentirci sazi mangiando meno.
  • Masticare i cibi solidi almeno trenta volte (quelli fritti anche di più), favorisce l’assimilazione del cibo e raffina la nostra sensibilità ai mutevoli sapori degli alimenti.
  • Spegnere la tv, limitare la conversazione e mettere da parte il telefono mentre si mangia, ci aiuta a essere consapevoli dei gusti, delle consistenze, della gioia di mangiare e a conoscerci più intimamente.
  • Evitare di pensare a problemi, risentimenti, migliora il rapporto con il cibo e favorisce la digestione.
  • Infine un atteggiamento di gratitudine per quello che ci viene dato per alimentarci e la percezione dell’universo amorevole che ci nutre, favoriscono l’assorbimento di prana e armonizzano i nostri ritmi vitali.

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Il Giornale dello Yoga
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Il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali.

Nel corso degli ultimi anni grande attenzione è stata rivolta verso le discipline olistiche e le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico.

Ho una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio, elenco pubblicisti. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano anche i fenomeni dello stress e dell’ansia nel nostro tempo.

Il mio sito: Yoga Castelli Romani

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1 Commento su "L’importanza della dieta nello Yoga"

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Marco
Ospite
Marco

ma chi mangerebbe cibo marcio e putrefatto. .. ?credo ci siano delle imprecisioni nel testo…