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Categoria: Asana

Qual'è il materassino da Yoga giusto per praticare?

Praticare Yoga fa bene a tutte le età ed è una disciplina adatta a tutte le tasche, visto che non è necessario utilizzare particolari attrezzature o spazi dedicati. L’unico strumento che è necessario acquistare e su cui è fondamentale investire un po’ è un buon tappetino yoga.

Soprattutto all’inizio il materassino può influire molto sulla pratica: se non ha una buona aderenza, si farà più fatica ad eseguire certe asana, se non assorbe bene il sudore potrà essere scivoloso e acquisire presto un cattivo odore, se troppo sottile sarà molto scomodo durante alcune posizioni.

Per questo motivo acquistare un materassino scadente potrebbe rendere le lezioni di yoga più difficili (con scivolate, odori spiacevoli, ecc.) e scoraggiarti dal continuare. È decisamente meglio spendere qualche euro in più ed avere uno strumento di qualità. Leggi qui l'articolo completo su come scegliere il materassino giusto per te.

Asana, non solo esercizio fisico

Il terzo degli otto angas, o braccia, dello yoga classico, descritti da Patanjali negli Yoga Sutra, dopo gli yama e gli niyama, sono le asana o posizioni fisiche, che rappresentano la base per la pratica degli stadi più elevati, come le tecniche di respirazione, concentrazione, e meditazione.

Parte integrante del cammino verso lo yoga comprende quindi l'esecuzione di particolari posizioni del corpo che sono tradizionalmente correlate a certe attitudini mentali.

Queste posture sono chiamate in sanscrito asana, dalla radice as che significa “rimanere”. Il significato originale di asana è quindi una posizione in cui il praticante rimane e medita sull'infinità della sua natura.

La posizione è immobile, ferma e confortevole. (YS 2:46)

La pratica delle asana è accompagnata dalla dissoluzione dello sforzo e dalla meditazione sull'infinito. (YS 2:47)

Da ora in avanti, lui (lo yogi) non sarà più disturbato dalle dualità. (YS 2:48)

Le posture fisiche sono sicuramente l'aspetto dello yoga che è più conosciuto in Occidente, ma talora è anche il meno compreso nella sua interezza. La pratica delle asana infatti non mira solamente ai benefici fisici, ma, come spiegato da Patanjali, il suo scopo principale è quello di coltivare uno stato meditativo profondo nel quale corpo, mente e anima raggiungono un meraviglioso stato di armonia tra di loro.

La salute fisica e il benessere del corpo è indubbiamente un aspetto molto importante nella vita: mantenere il corpo forte e in salute grazie a una dieta sana e bilanciata e facendo esercizio fisico è fondamentale per tutti! In ogni caso, quando si affronta il percorso dello yoga, essere in buone condizioni fisiche risulta ancora più importante. L’armonia, la salute e il bilanciamento del corpo sono infatti ingredienti fondamentali affinché la mente possa essere calma e raggiungere stati meditativi e di unione più profondi.

La pratica costante delle asana serve quindi a sviluppare sia forza fisica che mentale, sia equilibrio che resistenza per consentire una maggior apertura e stabilità della mente. Questo tipo di esercizio porta inoltre uno stato di grande rilassamento e riduce lo stress, prevenendo così diversi fattori predisponenti verso alcune malattie. Rimanere immobili nelle posizioni aiuta ad aprirsi ad uno stato di grande equanimità e pace; in questo modo, le tendenze mentali negative vengono purificate e il corpo e la mente saranno in grado di affrontare qualsiasi cosa possa succedere nella vita.

 

Asana e chakra

Grazie alle asana si può stimolare l'apertura dei centri energetici del corpo, i chakra, e in questo modo connettersi con le energie universali.

"Nel battito del suo cuore e nel ritmo del suo respiro, lui (lo yogi) riconosce il susseguirsi delle stagioni e il pulsare universale della vita"
B.K.S. Iyengar

In sostanza quindi lo scopo della pratica delle asana è quindi principalmente spirituale. La postura mira a creare uno stato di equilibrio stabile a livello fisico, emotivo, psicologico e mentale, non a diventare atleti migliori né tantomeno a rassodare il fondoschiena (anche se può avere questi effetti come effetto collaterale).

Come praticare le asana secondo Patanjali

Per eseguire una asana nel modo corretto, secondo lo yoga classico, è necessario:

  • Trovare una posizione che possa essere mantenuta fermamente, senza sforzo e senza ulteriori movimenti e aggiustamenti, in modo che il corpo sia rilassato e poter quindi mantenere la posizione per un periodo di tempo sufficiente.
  • Avere una giusta attitudine mentale e respirare in modo tranquillo e calmo.
  • Meditare sull'infinito (percepito anche come la realtà ultima del nostro essere).

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