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Bergamotto, Citrus Bergamia, “Animo sereno”

Bergamotto, Citrus Bergamia, “Animo sereno”

Scheda Tecnica

Famiglia: Rutacea
Nome volgare: Bergamotto
Nome botanico: Citrus Bergamia
Significato del nome: dal turco beg armudi  “pero del signore”
Fioritura: Marzo-Aprile
Tempo balsamico: Gennaio
Habitat: Pianta autoctona della Calabria
Crescita: Coltivata
Livello: Arbustivo
Parti utilizzate: Buccia
Estrazione olio essenziale: Pressione a freddo
Profilo aromatico: Fresco e agrumato, leggermente amarognolo
Corrispondenza astrologica: Gemelli
Simbologia Planetaria: Sole e Mercurio
Qualità: Yang
Elemento: Aria e Fuoco
Chakra: Manipura, plesso solare
Tono: Testa
Proprietà: Antisettico, antivirale, febbrifugo, stomachico, digestivo, antispastico, sedativo

La Pianta del bergamotto

Gli agrumi sono senza ombra di dubbio tra i prodotti agricoli più apprezzati e che allo stesso tempo simboleggiano l’Italia nel mondo. Mentre arance e limoni vengono utilizzati quotidianamente sulle nostre tavole, ci scordiamo talvolta del loro “parente“ di cui l’Italia detiene il primato assoluto di produzione: il bergamotto. Anche se non siamo abituati a consumarlo come frutto da tavola, ogni giorno inconsapevolmente assaporiamo o inaliamo il suo aroma all’interno di centinaia di preparati sia per uso alimentare sia sotto forma di profumi.

Il suo nome botanico è Citrus bergamia, appartiene alla famiglia delle Rutaceae, la famiglia degli agrumi. Ha trovato il suo habitat ideale in Italia, dove viene coltivato con successo da anni in provincia di Reggio Calabria, su una sottile striscia di terra lunga un centinaio di chilometri, bagnata dal mar Ionio, situata tra Villa San Giovanni e Gioiosa Ionica.

Bergamotto, la pianta

Descrizione

Botanicamente la pianta del bergamotto sembra essere un incrocio naturale tra il limone e l’arancio amaro, l’albero cresce fino ad un’altezza di 4 metri ed i frutti si raccolgono da Novembre a Marzo. Ogni frutto di bergamotto pesa mediamente 1 hg, il colore del frutto è il giallo-verde, molto simile al limone maturo ed il pregiato olio essenziale si prepara per spremitura a freddo delle bucce. Occorrono ben 2.000 frutti maturi per ottenerne un solo litro.

Storia ed attualità del Bergamotto

Le origini della pianta sono avvolte da un alone di mistero, alcune leggende narrano che la pianta sia stata importata da Cristoforo Colombo che l’aveva trapiantata dalle isole Canarie, dopodiché giunse a Reggio Calabria dalla città spagnola di Berga da cui il suo nome “Bergamotto”.

Altre leggende narrano un origine del suo nome dal turco ”beg àrmodi“ (pero del signore). In realtà si è certi solo che Nicola Parisi fu il primo coltivatore di bergamotto, impiantando per la prima volta il frutto alla fine del 1700 a Reggio Calabria, in un fondo chiamato “giunchi“.

La Santa Maria di Colombo

Bergamotto e Aromaterapia

Estrazione

Dalla spremitura a freddo della buccia si estrae l’olio essenziale. La sua nota è di testa, come del resto per tutte le altre piante appartenenti a questa famiglia. La resa è intorno al 0,5%.

Componenti chimiche

Classi rappresentative: esteri, monoterpeni, alcoli. L’olio essenziale di bergamotto contiene più di 340 componenti. I principali sono: alfa limonene (19-38%), linalolo (10-20%), beta pinene (3-10%), acetato di linalile (20-60%), nerolo, geraniolo, alfa terpineolo, farnesolo, citrale, furocumarine, che conferiscono a questo olio proprietà profumanti, aromatizzanti, antisettiche e cicatrizzanti.

La sua unica pecca dal punto di vista chimico è l’alto contenuto di cumarine/furocumarine, bergaptene ed altre furocumarine, che date le loro proprietà fotosensibilizzanti rendono non adatto l’olio essenziale di bergamotto grezzo alla preparazione di cosmetici solari.

Bergamotto

Indicazioni di sicurezza

Vista la sua elevata azione fotosensibilizzante è opportuno diluirlo intorno allo 0,4% in un olio di base e ricordarsi, dopo il suo utilizzo nel massaggio, di evitare l’esposizione diretta al sole o a lampade abbronzanti.

Proprietà

In aromaterapia l’olio essenziale di bergamotto è considerato una tipica nota di testa e viene sfruttato oltre che per le sue proprietà aromatizzanti, in particolar modo come antidepressivo. Altre sue azioni sono: antisettico, febbrifugo, stomachico, digestivo, antispastico, sedativo, vermifugo, vulnerario, astringente e antiacne in preparati topici.

Utilizzi

Il dott. Paolo Rovesti scrisse nel 1960 un libro intitolato “L’aromaterapia dell’essenza di bergamotto” in cui suggerisce l’impiego dell’olio essenziale di bergamotto nel cancro dell’utero, evidentemente non come risolutivo della malattia oncologica stessa, ma per combattere alcuni dei sintomi ed effetti collaterali. Come sedativo del sistema nervoso, grazie al suo gradevolissimo aroma, è efficace negli stati depressivi e nell’ansia.

Aggiunto all’acqua delle irrigazioni e dei semicupi, l’olio essenziale di bergamotto dà buoni risultati nelle infezioni dello gonococco, nella leucorrea e nel prurito vaginale. Nel cancro dell’utero riduce in forte misura l’infezione locale, la produzione di pus e l’irritazione dei genitali. Come antisettico viene impiegato per combattere le infezioni da stafilococco, b. coli, vibrione del colera, bacillo della difterite. E’ particolarmente efficace nelle infezioni della bocca (usato come collutorio per sciacqui), della pelle, delle vie respiratorie e dell’apparato urinario.

L’ideale, per poter sfruttare l’essenza nell’igiene personale, è quella di reperire in commercio dei detergenti dalla profumazione neutra con tensioattivi delicati, PH fisiologico e di qualità biologica. In questo modo si possono personalizzare prodotti per il bagno sicuri, efficaci ed estremamente piacevoli.

In aromaterapia sottile l’essenza di bergamotto viene associata all’azione del Sole e di Mercurio, al chakra del plesso solare e al segno zodiacale dei Gemelli.

Risciacqui di Bergamotto

Miscela Rivitalizzante

Indicata per iniziare, con un massaggio, in modo positivo la giornata e per quando ci si sente stanchi e spossati.

Oli essenziali di: menta, basilico, mirto, bergamotto, lemongrass, diluiti in totale al 2% in olio di jojoba e mandorla.

Miscela per la Sera

Adatta in particolar modo alla stanza dei bambini, favorisce il sonno, evita gli incubi e rilassa dolcemente. Oli essenziali di: neroli, mandarino, bergamotto, camomilla, vaniglia, lavanda. Lasciar diffondere dalla lampada o dalla fontana energetica questa miscela per un’ora circa la sera prima di andare a dormire.

N.B. Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il consulto del medico a cui bisogna rivolgersi per problemi relativi alla salute. L’uso di fitoterapici e di oli essenziali può integrare le cure del medico ma non sostituirlo.

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Bergamotto, Citrus Bergamia, “Animo sereno”
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Il Giornale dello Yoga
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About The Author

Consulente e formatore in naturopatia, psicoaromaterapia, aromaterapia olistica, massaggio aroma-alchemico, numerologia energetica, meditazione, guarigione spirituale, fotosofia, tocco immaginario, alchimia vegetale e spirituale, astrologia medica, yoga tantrico, yogaterapia.

Ha pubblicato il libro “Aromaterapia Olistica” ed i corsi on line “Aromaterapia” e “Psico Aromaterapia”. Direttore e fondatore dal 2000 della SOAM, Scuola Olistica di Aromaterapia e Massaggio. Direttore della Formazione Professionale di Aromaterapia e dell’indirizzo Psico Aromaterapia con l’Accademia Opera ed il Centro di Ricerca Erba Sacra di Roma. Operatore Olistico e Naturopata, livello formatore, disciplinato dalla legge 4/2013.

I suoi blog: RisoEssenza - RenatoTittarelli.it

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