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आयुर्वेर्वेद Ayurveda

आयुर्वेर्वेद Ayurveda

Ayurveda significato

(Ayur: Durata della vita; Veda: Conoscenza basata sull’osservazione)
È la medicina tradizionale Indiana: in India è integrata nel sistema sanitario al fianco della medicina contemporanea, in Europa si attinge all’Ayurveda come terapia complementare, mentre sono attualmente in corso analisi accademiche sui suoi principi; per diventare un medico ayurvedico in Italia, è necessario prendere una laurea in medicina e poi specializzarsi all’estero.

Che cos’è l’Ayurveda

Se conosciamo la nostra Prakriti, o costituzione naturale ayurvedica, abbiamo delle buone indicazioni per sapere come scegliere le nostre routine quotidiane, in base anche alle variazioni portate dai cicli delle stagioni, in modo da mantenerci in salute e limitare il tempo che trascorriamo stando male: nessuno si augura una vita lunga ma piena di dolore.

L’Ayurveda, come altre medicine tradizionali, non si preoccupa solo delle condizioni patologiche, ma mira principalmente a evitarle.

Se qualche accadimento ci porta fuori dal nostro equilibrio, ad esempio un’emozione forte, o un evento specifico come un incidente, o la semplice esposizione a una situazione climatica particolare, grazie a una visita ayurvedica possiamo calcolare la nostra Vrikriti, o squilibrio momentaneo, e utilizzare accorgimenti che potremmo definire “di buon senso” per riportarci verso una condizione ottimale prima di arrivare ad uno stato medico patologico.

Secondo l’Ayurveda, ad esempio, il simile accresce il simile: un’attività stressante, quindi caratterizzata da Rajas, che si trova nell’elemento fuoco, sarà più difficilmente sostenibile se intorno a noi fa molto molto caldo (fuoco di nuovo) e se la nostra costituzione è prevalentemente Pitta (ancora fuoco). Trovandoci in questa situazione, ad esempio, potrebbe accaderci di provare emozioni forti – e se la condizione perdurasse o intervenissero ulteriori fattori di squilibrio, come mangiare cibi molto piccanti, o prendere il sole per molte ore, potremmo stare davvero molto male, e infine anche ammalarci, condizione che si cerca di evitare.

Ma cosa significano queste parole?

Come funziona ayurveda

Ayurveda, come funziona

L’Ayurveda ha radici lontane: i primi trattati che la riguardano risalgono al 450 a.C. circa: si tratta della messa per iscritto di un sapere ancora più antico, che veniva tramandato oralmente, in maniera iniziatica. Il primo testo esauriente in nostro possesso è la Charaka Samhita, che risale al primo secolo a.C.: qui l’Ayurveda risulta essere un dono divino, proveniente da un’epoca precedente.

Alla sua base c’è una visione filosofica dell’uomo e del mondo in cui si descrive l’universo tendenzialmente come espressione di un principio unico, che si manifesta prima attraverso la doppia polarità, maschile e femminile; la polarità a sua volta si esprime nei cinque elementi; questi poi generano la realtà combinandosi tra loro, dal microcosmo al macrocosmo.

Il principio unico e assoluto, che si può definire Brahman, si manifesta in polarità maschile e femminile: due aspetti inseparabili e sempre presenti, seppur in percentuali diverse, in ogni aspetto del mondo esistente.

Questa polarità si può descrivere attraverso due figure divine, come Shiva e Shakti, in cui Shiva rappresenta la coscienza assoluta e non manifesta, mentre Shakti rappresenta l’energia e la potenza: “il fuoco e la sua capacità di bruciare”, li definisce Danielou.

Shiva e Shakti

Un altro modo per descrivere questa polarità è attraverso i principi che la delimitano: Purusha e Prakriti. Purusha è la pura coscienza, mentre Prakriti è la natura, la materia – Prakriti: un termine che ricorre nell’Ayurveda: quando facciamo il test ayurvedico per scoprire la nostra costituzione e le nostre tendenze naturali, le domande a cui rispondiamo ci aiutano a scoprire quale sia la nostra specifica e microcosmica Prakriti, le caratteristiche con cui siamo venuti al mondo.

Questi principi, combinandosi, generano la realtà che ci circonda e di cui siamo parte.

La Prakriti è il sostrato di ogni realtà sia fisica che mentale ed emotiva che si trova nell’universo: può svilupparsi in tre attributi principali, detti Guna, ossia Tamas, Rajas e Sattva.

Nella Maitri Upanisad si trova questa descrizione: “In verità, in principio, vi era, unica, questa oscurità (Tamas). Essa era nel Supremo (Brahmā). Quella, indotta dal Supremo, si mosse verso la diversità. Quella formatura, invero, è il Rajas. Quel Rajas, certamente stimolato, si mosse verso la diversità. Questa, invero, è la forma-natura del Sattva”.

Possiamo schematizzare come segue:

Guna o attributi:

  • Tamas è tutto ciò che è oscuro e solido – quasi del tutto Prakriti
  • Rajas è ciò che si muove e genera movimento – Prakriti e Purusha insieme
  • Sattva è luminoso e leggero – quasi del tutto Purusha

La mente e la materia sono, dunque, aspetti di una stessa realtà, differenziati semplicemente dagli attributi specifici: l’attività spirituale, o il pensiero, è quella in cui prevale Sattva, mentre le manifestazioni materiali sono quelle più pesanti, dunque dominati da Tamas. L’attività e il desiderio sono caratterizzati da Rajas.

Questi tre attributi, combinati tra loro, nel mondo materiale, generano gli elementi, che si chiamano Tattva, e che nel corpo umano sono associati a organi e funzioni.

Che cos'è l'ayurveda

Tattva o elementi:

  • Terra o Pithivi: densa, stabile, dura, compatta, manifestazione di Tamas – ( associata a ossa, evacuazione, intestino, olfatto, muscoli, tendini, capelli e unghie)
  • Acqua o Apas: mobile, fluida, pesante – ma meno della terra, manifestazione di Rajas e Tamas (secrezioni, procreazione, reni, vescica, gusto, emotività, sessualità)
  • Fuoco o Agni: ricco di energia, caldo, potente, manifestazione di Rajas (metabolismo, processi mentali, vista, piedi, movimento, apparato digerente)
  • Aria o Vayu: leggera e fresca, manifestazione di Sattva e Rajas (pelle, pareti intestinali e gastriche, movimenti respiratori e cardiaci, contrazioni muscolari)
  • Etere / Spazio o Akasha: essenziale, aperto, manifestazione di Sattva ( polmoni e respirazione, spazi cavi, sistema linfatico e circolatorio, parola, gola, udito)

L’essere umano, oltre a essere composto da un individuale Purusha, ossia una coscienza profonda, possiede un corpo, la cui parte più tamasica è il corpo materiale, mentre la parte più sattvica è la mente, intesa come insieme di facoltà sensoriali (Jnanendriyas) – udito, tatto, vista, gusto e olfatto – e di capacità (Karmendriyas) – parlare, trattenere, muovere, eliminare, procreare: unite dal movimento, Rajas.

Il corpo è composto da tre combinazioni dei cinque elementi chiamate Dosha o costituzioni, ed è animato da cinque Vayu o energie principali che ne garantiscono il funzionamento.

Tattva elementi ayurveda

I 5 Vayu che animano il nostro corpo:

Prana Vayu: l’energia vitale che entra con il respiro e con il nutrimento sia materiale che spirituale, emotivo;

Apana Vayu: l’energia di eliminazione;

Samana vayu: l’energia di assorbimento e di consolidamento;

Udana Vayu: l’energia che sovraintende la crescita;

Viyana Vayu: regola la circolazione e il movimento.

I Dosha, o costituzioni, sono composti a partire dagli elementi:

  • Terra + Acqua: Kapha – il Dosha che arriva nella seconda parte dell’inverno e in primavera.
  • Acqua + Fuoco: Pitta – il Dosha che arriva nella tarda primavera e domina l’estate.
  • Spazio + Aria: Vata – il Dosha che arriva con l’autunno e nella prima parte dell’inverno.
  • Kapha è: morbido, dolce, pesante, tranquillo, resistente, fresco, umido, untuoso.
  • Pitta è: oleoso, leggero, odorante di carne, caldo, liquido, aggressivo, si espande.
  • Vata è: freddo, molto leggero, veloce, sottile, mobile, ruvido.

Ogni persona viene al mondo con una natura (Prakriti) caratterizzata da queste costituzioni.

Dosha Ayurveda

L’unione degli opposti

Questo lungo e noioso elenco serve semplicemente a spiegare come, per l’Ayurveda, tra il nostro personale microcosmo e la realtà macrocosmica che ci circonda ci sia una totale continuità: noi abbiamo costituzioni con cui veniamo al mondo (Dosha) e siamo composti da elementi (Tattva) che hanno caratteristiche legate agli attributi che in loro predominano (Guna). A loro volta gli attributi sono riconducibili a un principio più maschile o più femminile, ma in sostanza hanno un’unica origine comune: e questo è vero per ogni altra creatura vivente e per ogni elemento della realtà: ecco perché possiamo essere influenzati da ciò che ci circonda e trovarci in comunicazione con il resto del mondo.

L’ Ayurveda ritiene che, a partire da questi concetti, si possa prolungare la vita umana – e soprattutto migliorarne notevolmente la qualità – con accorgimenti abbastanza semplici che riguardano aspetti della vita quotidiana come:

  • L’alimentazione e le abitudini alimentari.
  • I medicamenti, di cui fa parte la fitoterapia e l’uso di integratori.
  • L’attività fisica, che può essere più o meno frequente e più o meno intensa.
  • Lo stile di vita: il tipo di lavoro che facciamo, le persone di cui ci circondiamo, il ritmo delle nostre giornate, il tipo di intrattenimento che scegliamo.
  • I trattamenti attraverso olii o polveri medicate, i massaggi e gli automassaggi che si possono fare anche quotidianamente, le varie pratiche igieniche.

In seguito scopriremo come…

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About The Author

Ho iniziato a praticare Yoga alle medie, da autodidatta, con i manuali di mia madre, e nello stesso periodo ho ricevuto i primi trattamenti di Shiatsu da un amico di mio padre. Qui le mie due radici, che ho continuato a coltivare negli anni in varie declinazioni.

Insegno Yoga Kundalini a persone di tutte le età, grandi e piccole, e alle donne in attesa di un figlio. Sono un’operatrice e una consulente olistica, lavoro con i singoli e con le aziende. Ho sempre pensato che da grande sarei stata una gattara, ma oltre al gatto ho anche una figlia: attraverso lo Yoga mi sono riconciliata con il mondo dei bambini, che mi era estraneo.

Mi piace leggere, meditare e studiare. Sono convinta che lo Yoga sia uno strumento di dialogo e di pace, che può aiutare a superare le differenze e i pregiudizi sociali.

Partecipo a un blog collettivo: “A spasso con la Tigre”
Sto mettendo in piedi il mio blog personale: “Margherita Scarano”

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