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Autore: Sighé

Sahasrara, il culmine del percorso dei chakra

Contrariamente a quanto normalmente si pensa, sahasrāra non è un chakra. In sahasrāra infatti non esistono polarità, ma solo l’unità primaria. Sahasrāra è il silenzio, la quiete, l’assoluto, senza tempo e senza spazio. Significato In sanscrito sahasrāra significa “mille”. Per questo si dice che sia un loto dai mille petali. Ma mille implica un numero sconfinato (come il “sette volte sette” della Bibbia), quindi sarebbe meglio dire che sahasrāra è un loto con un numero infinito di petali. Simbologia Il loto che rappresenta sahasrara di solito si dice che sia rosso o multicolore. Nell’iconografia cristiana, invece, il bagliore radiante...

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Bindu, la porta per l’infinito

Storia e significato di Bindu Bindu, la fonte della creazione, è un luogo misterioso, su cui esiste poco materiale anche nella tradizione tantrica. Secondo i testi, è il magazzino di tutto il karma accumulato nelle vite precedenti, di tutte le tendenze inconsce, di tutti i ricordi. È il punto di origine dei chakra, i centri energetici che regolano il nostro stato psicofisico. In sanscrito, bindu significa “punto” o “goccia”. Questo centro ha una stretta connessione con vishuddhi chakra, il centro energetico della gola, per tramite della rete di nervi che corrono all’interno delle narici. Nella tradizione cinese si chiama...

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Ajna chakra, il sesto chakra

Ājn͂ā è il punto in cui confluiscono i tre grandi canali energetici, nadi (idạ̄, piṅgalā e susụmnạ̄), scaturiti in mūlādhāra che poi scorrono fino a sahasrāra. Quando la mente si concentra in questo punto, la forza dei tre nadi dà un grande impulso all’evoluzione della coscienza. La coscienza individuale è costituita in larga parte dall’ego, ed è proprio a causa dell’ego che avvertiamo la separazione tra noi e il mondo esterno, la dualità dell’esperienza. Non è possibile raggiungere l’esperienza ultima del samadhi fino a che l’esperienza è dualistica, e non si può uscire da se stessi fino a quando...

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Vishuddi, il quinto chakra

In vishuddi affiorano una vera comprensione e un’efficace discriminazione, si accettano le dualità e le polarità della vita. L’aspetto più astratto di viśhuddi è la facoltà di discriminazione superiore. è lo stato in cui si sa con certezza quando sta parlandoci il nostro autentico sé e quando invece è la nostra mente a blaterare a vuoto. Quando Vishuddisi è attivo si impara a lasciare fluire la vita, consentendo che le cose succedano nel modo in cui devono. Vishuddi chakra, significato Vishuddi è noto come il centro energetico della purificazione (suddhi in sanscrito significa “purificare”). In questo chakra, secondo la...

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Anahata, il quarto chakra

Anāhata è il più complesso e il più discusso tra i chakra, poiché collega la dimensione fisica a quella spirituale. Converte l’energia sottilissima dei centri superiori per consentirle di manifestarsi nei chakra inferiori ed essere percepibile a livello fisico. Inoltre sublima l’energia grossolana proveniente da Muladhara, Svadhisthana e Manipura, i chakra inferiori, in modo che possa manifestarsi in forma di idee, pensieri e ispirazioni. (Non sai ancora cosa sia un chakra? Leggi l’articolo generale sui chakra, le loro origini e funzioni) Anahata Significato Anāhata significa “non colpito” o “non percosso”. Si chiama così per la sua relazione con il...

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Manipura, il terzo chakra

Mentre i due chakra più bassi, Muladhara e Svadhisthana, governano la sopravvivenza fisica ed emotiva, Manipura possiede un’energia capace di determinare il cambiamento e la crescita. È l’energia del fuoco e della forza di volontà, che rende capace l’uomo di spingersi più in alto. Su questo link trovi una spiegazione introduttiva sul significato e le funzioni di tutti i chakra. Manipura, il chakra dell’ombelico. Questo chakra è il centro del dinamismo, dell’energia, della forza di volontà, e spesso viene paragonato all’immenso potere e al calore intenso del sole, senza il quale non ci sarebbe vita sulla terra. Proprio come...

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Svadhistana, il Secondo Chakra

Svadhistana, il secondo chakra Risalendo lungo la colonna vertebrale, dopo Muladhara Chakra, si incontra Svadhisthana che è tradizionalmente legato alla dimensione dell’inconscio, all’elemento dell’acqua e alla sfera sessuale. Se non sai cosa sono i chakra, leggi questo articolo per avere una introduzione sulle loro caratteristiche generali e le loro funzioni. Significato di Svadhisthana In sanscrito sva significa “suo”, “proprio” e adhisthana significa “dimora”, pertanto si può tradurre come “il chakra della propria dimora”. Questo chakra viene considerato il substrato dell’esistenza umana individuale, perché è associato con l’inconscio e con il deposito delle impressioni mentali (samskarā). L’esistenza individuale è radicata...

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Muladhara Chakra

Muladhara chakra è il primo dei sette chakra, quello più vicino alla terra, il nostro collegamento al mondo fisico e materiale. Se non sai cosa sia un Chakra, leggi il nostro articolo “I chakra” Muladhara chakra, significato Mūla in sanscrito significa “radice” o “base” e mūlādhāra è proprio questo: sta alla base del sistema dei chakra e la sua influenza impregna tutta la nostra vita. Da esso gli impulsi vitali risalgono il corpo e fioriscono, alla fine, in Sahasrāra. Secondo la filosofia Samkhya, tutti gli oggetti e le creature dell’universo devono avere una base da cui evolversi, e a...

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I Chakra

Questo articolo è un estratto dell’ebook “Il piccolo libro dei Cakra” di Sighé. Se sei interessato a sapere di più sui singoli chakra e la loro fisiologia sottile, vai su Il Negozio dello Yoga. I Chakra La scienza dei chakra è molto controversa. In tutte le scuole religiose e spirituali esiste un sistema corrispondente a quello dei chakra, ma spesso con divergenze su alcuni punti. I chakra non sono una prerogativa esclusiva della scienza indiana. In tutte le civiltà, primitive e più evolute, le persone più sensibili ne hanno riconosciuto la struttura dentro di sé. Ovviamente venivano rappresentati e...

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La strada per samatvam, l’equanimità – parte 2ª

Se non lo hai fatto… LEGGI LA PRIMA PARTE Guardati dentro Per ottenere l’equanimità bisogna imparare a vivere in questo mondo come la lingua in mezzo a una schiera di trentadue denti. Si trova in una condizione pericolosa, può essere dilaniata in qualsiasi momento, ma ciò nonostante riesce a rimanere incolume. Dobbiamo diventare bravi come la lingua, muoverci tra i conflitti della vita senza lasciarci coinvolgere, affrontare alti e bassi, speranze e delusioni, senza farci toccare. Si può trovare l’equanimità soltanto dentro. Guardati dentro. Ogni volta che ti ricordi, cerca dentro il silenzio che è il tuo vero linguaggio....

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La strada per samatvam, l’equanimità

“Si deve vivere come un loto nell’acqua. Un loto nasce nell’acqua, vive nell’acqua e sopravvive grazie all’acqua, ma rimane assolutamente asciutto. Noi tutti nasciamo nel mondo e sopravviviamo grazie al mondo, perché senza il mondo non c’è nulla. Non c’è rumore nel mondo, non c’è pace sull’Himalaya: rumore e pace sono dentro di te. Se riesci a rendere la tua mente immobile e tranquilla puoi raggiungere lo yoga supremo, puoi trovare la pace anche nel mondo.”       Satyananda Sarasvati Swami Secondo l’antica saggezza indiana, l’irrequietezza da cui tutti siamo afflitti, la scontentezza, il disagio, l’insoddisfazione e la sensazione di stare male con se stessi e...

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Sun Gazing: la contemplazione del sole

La storia La tecnica della contemplazione del sole è nota a moltissime culture antiche, dai maya, ai nativi americani, ai greci, agli egiziani. In India, comparve oltre duemila anni fa con gli insegnamenti di Mahavira, il fondatore del jainismo. È tornata in auge in anni recenti grazie a Hira Ratan Manek un indiano che, praticando il sun gazing, ha praticato lunghi digiuni, durati anche oltre un anno, (del resto, già Yogananda, nel suo Autobiografia di uno yogi, racconta di una anziana signora che non toccava più cibo da quando si era sposata). Hira Ratan Manek (dal cui nome deriva...

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Yoga e alimentazione

Lo yoga, avendo tra i suoi principali obiettivi il conseguimento di stati superiori di coscienza, pone grande attenzione alla intima conoscenza della fisiologia dei propri corpi, sia quello fisico che quelli sottili. Quindi, visto che dal corpo fisico si parte, pone grandissima attenzione all’alimentazione, al processo digestivo e all’effetto del cibo sulla psiche. Come mangiare Prendere sempre bocconi piccoli e posare la forchetta (o il cucchiaio) tra un boccone e l’altro. Questo rallenta il ritmo con cui ci alimentiamo e ci aiuta a sentirci sazi mangiando meno. Masticare i cibi solidi almeno trenta volte (quelli fritti anche di più)....

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Come imbroccare una yogini

Ragazzi, è una gara dura. Chi fa yoga è molto esigente con se stesso, si dà una disciplina, anche se lo fa con gioia, e di conseguenza ha una prospettiva esistenziale piuttosto diversa da quella di chi vive materialisticamente nel mondo. Se incontrate qualcuno che fa yoga di cui percepite l’intransigenza verso gli altri, be’, senza voler generalizzare, probabilmente avete davanti persone non troppo avanzate, o che fanno della propria via una cosa piuttosto esteriore; potete procedere d’istinto. Se invece vi trovate davanti persone affettuose, da cui non vi sentite giudicati, che vi accolgono con dolcezza ed entusiasmo, e...

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10 consigli per meditare

Se ti piace meditare, se dopo aver meditato ti senti più completo e sei contento, ma la pratica quotidiana ti sembra un ostacolo insormontabile, non preoccuparti: ci siamo passati tutti. Il primo periodo è il più difficile, proprio perché con la vita che facciamo è difficile ritagliarci un momento non proiettato all’esterno, un momento tutto per noi, per amarci davvero. Quando sarai riuscito a fare della meditazione una buona abitudine, anche quando non hai tempo ne sentirai il bisogno, e un momento nella tua giornata lo troverai. Ti offro dieci preziosi consigli che mi hanno aiutato enormemente nella mia...

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