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Astavakrasana, la posizione degli otto angoli

Astavakrasana, la posizione degli otto angoli

Astavakrasana è una posizione di equilibrio sulle braccia molto avanzata, che include anche una torsione.
Sembra quasi impossibile riuscire a incrociare braccia e gambe in questo modo, e contemporaneamente mantenere l’eqilibrio, ma come si narra dicesse il saggio Ashtavakra:

“se una persona pensa a se stesso come libero, sarà libero; se invece pensa a se stesso come legato, sarà legato”

Ashtavakra

Quindi riuscire a liberarsi da qualsiasi limitazione o debolezza fisica e mentale (e molta, molta pratica) è fondamentale per poter trovare lo spazio e la libertà necessaria per eseguire questa posizione.

Significato di Ashtavakrasana

In sanscrito ashta significa “otto” e vakra significa “piega”, “curva”, “angolo”. Questa posizione quindi può essere tradotta come la “posizione degli otto angoli” o delle otto curve.

Astavakrasana è dedicata al saggio Astavakra che, secondo la leggenda, fece arrabbiare suo padre mentre ancora era nel grembo materno e per questo fu maledetto e nacque con gli arti incrociati tra loro in otto punti.

Ashtavakrasana

Come si fa Ashtavakrasana

  • Posizionati in piedi in Tadasana, con i piedi leggermente più separati tra loro del normale.
  • Espira, piegati in avanti e appoggia le mani a terra all’esterno delle piante dei piedi.
  • Piega leggermente le ginocchia, fai passare il braccio destro tra le gambe, dietro la gamba destra e poi appoggia la mano a terra, all’esterno del piede destro. Posiziona il braccio destro bene dietro il ginocchio destro, fino a che il ginocchio si trovi a livello della spalla destra.
  • Appoggia la spalla destra contro il ginocchio e fai scivolare il piede sinistro verso destra. Incrocia la caviglia sinistra di fronte alla caviglia destra e aggancia tra di loro le caviglie.
  • Sposta il peso leggermente a sinistra, sostenendo il peso principalmente con il braccio sinistro, e inizia a sollevare i piedi alcuni centimetri da terra.
  • Con la gamba destra sostenuta dalla spalla destra, espira e piega leggermente i gomiti. Porta in avanti il torso e abbassalo in modo che sia parallelo a terra. Nello stesso momento, raddrizza le ginocchia ed estendi le gambe verso destra, mantenendole parallele a terra (e perpendicolari al torace).
  • Stringi la parte superiore del tuo braccio destro tra le cosce. Usa questa pressione per aiutarti a ruotare il torace verso sinistra.
  • Mantieni i gomiti verso l’interno e vicini al torace. Direziona lo sguardo verso terra.
  • Questa è la posizione finale. Mantienila per alcuni secondi respirando tranquillamente.
  • Per uscire dalla posizione, raddrizza lentamente i gomiti, solleva il busto verso l’alto, piega le ginocchia, slega le caviglie e appoggia nuovamente i piedi a terra.
  • Torna in Padahastasana e riposati per alcuni secondi, poi ripeti la posizione dall’altro lato, possibilmente per la stessa durata.

Asana consigliate prima di eseguire Ashtavakrasana: Marichyasana I, Utthita Parsvakonasana

Asana consigliate dopo aver eseguito Ashtavakrasana: Ushtrasana, Bakasana

Ashtavakrasana

Variazioni

  • Mano sul mento: Il modo più facile per eseguire questa variazione è iniziare con il gomito destro a terra prima di sollevare le gambe. Posiziona la tua man destra in modo comodo sul  mento, e da qui potrai usare la pressione del tuo gomito destro e della mano sinistra appoggiati a terra per sollevare il corpo.
    Questa variazione richiede maggiore forza a livello dei muscoli del petto, quindi concentrati nel stringere la parte superiore di entrambe le braccia una verso l’altra, contro il torace, per attivare i muscoli pettorali.
  • Mano sul polso: La difficoltà in questa variazione dipende dal fatto che le braccia sono leggermente più vicine rispetto a prima. Ancora una volta, posiziona le braccia nella corretta posizione a terra prima di sollevare il corpo.
    La cosa più importante è distribuire il peso nel modo corretto a livello del palmo della mano appoggiata a terra, dato che dovrà sostenere la maggior parte del peso del corpo. Ricorda di allargare bene le dita della mano e appoggiare i polpastrelli in modo fermo sul materassino.
    Fatto questo, concentrati sul mantenere il petto in avanti e le anche all’indietro per bilanciare il peso in modo stabile.
Asthavakrasana Variazioni

Controindicazioni e precauzioni

Evita di eseguire questa asana se hai problemi al polso e alle articolazioni della mano, del gomito e della spalla.

Benefici  Ashtavakrasana

  • Rinforza i muscoli e le articolazioni dei polsi e delle braccia
  • Tonifica i muscoli della parete addominale.
  • Migliora la digestione
  • Incrementa la concentrazione mentale.
  • Rinforza l’equilibrio del corpo.
  • Riduce l’ansia e lo stress.
  • Allevia i dolori mestruali e i sintomi della menopausa.
  • La difficoltà della posizione aiuta il corpo e la mente a creare una migliore e più forte connessione tra loro.
Ashtavakrasana

Chakra attivato

Ashtavakrasana attiva Manipura, il terzo chakra. Durante l’esecuzione di questa asana potrai avvertire una espansione e una attivazione dell’energia a questo livello: benessere, gioia, forza interiore, fiducia in te stesso, coraggio, forza di volontà e determinazione.

Ashtavakrasana è un’asana polare e quindi lavora sia sull’aspetto solare che su quello lunare di Manipura.

Se vuoi conoscere meglio le caratteristiche di tutti i chakra e come bilanciare i loro effetti, leggi “Il piccolo libro dei Cakra” di Sighé.

Ashtavakrasana

Consigli per principianti

Il controllo deriva dagli addominali: Se sai di essere un po’ carente in questa’area, prima di praticare Ashtavakrasana allena e rinforza i muscoli della parete addominale della zona lombare della schiena praticando Navasana e le sue variazioni,  Ardha Chandrasana, la posizione della mezzaluna, e Trikonasana. Queste ultime due in particolare sono molto utili per rinforzare i muscoli addominali obliqui (quelli dei fianchi), necessari per sollevare le gambe di lato in Ashtavakrasana.

Prenditi cura dei polsi. Sarebbe sempre buona abitudine, fare dei movimenti per riscaldare i muscoli dei polsi prima e dopo una lezione di yoga. Se i polsi sono doloranti o infiammati, è meglio farli riposare per qualche giorno e non sforzarli troppo. Prima di praticare Ashtavakrasana rinforza i muscoli e le articolazioni dei polsi e impara a distribuire in modo omogeneo il peso del tuo corpo sui palmi delle mani eseguendo posizioni più stabili come Bakasana e Utthita Chaturanga Dandasana.

Ashtavakrasana

Allena le braccia: Per rinforzare la parte superiore del corpo, braccia e busto, puoi praticare alcune posizioni più semplici come Adho Mukha Svanasana e Bhujangasana.

Rendi il bacino più flessibile: Per molti principianti la principale limitazione è la scarsa flessibilità delle anche. Non scoraggiarti se non riesci subito ad eseguire questa asana. Fai un piccolo passo indietro e lavora sull’aspetto della flessibilità. Tutto sarà molto più semplice quando riuscirai a distendere meglio le articolazioni e non essere limitato dalla rigidità dei muscoli.

Sostieni la gamba inferiore: Se non riesci a mantenere l’equilibrio a lungo, perché non hai ancora sviluppato abbastanza forza nella braccia, appoggia il fianco più in basso ad un cuscino appoggiato a terra.

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Il Giornale dello Yoga

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