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L’AcroYoga: un affascinante strumento per evolversi e creare connessione tra esseri umani

L’AcroYoga: un affascinante strumento per evolversi e creare connessione tra esseri umani

Due chiacchiere con gli insegnanti italiani certificati: Vincenzo Citto e Laura Giustino

L’AcroYoga è l’incontro tra l’Acrobatica, lo Yoga e il Massaggio Thailandese.

Coinvolge 3 figure: il Flyer, colui che vola; la Base, colui che lo sostiene e lo Spotter che interviene in caso di difficoltà ed assiste connettendosi al volo. L’esperienza della fiducia diventa possibile anche grazie a quest’ultima figura che impedisce al flyer di cadere e che, aiuta gli altri 2 praticanti a migliorarsi attraverso i feedback che restituisce loro.

Quando si parla di AcroYoga si sente spesso utilizzare il termine “volare” cosa si intende per l’esattezza?

Laura: VOLARE significa eseguire transizioni da una posizione all’altra insieme con la base. Questo aiuta il praticante ad affidarsi, a superare le proprie paure e a lasciarsi andare, stimolando nel gruppo lo scambio di sensazioni ed emozioni attraverso nuove forme di comunicazione.

Ci sono momenti e posizioni che facilitano la meditazione, l’ascolto, il silenzio, il contatto, prima di tutto con se stessi e poi anche con l’altro.

Con il tempo sincronizzando il respiro con il movimento si creano delle sequenze fluide, belle da vedere, terapeutiche e divertentissime da vivere.

È un po’ come ritrovare il bambino che vive dentro ognuno di noi, che ama senza un motivo, che prova gioia quando gioca e che sta bene con gli altri.

Volo Acroyoga

A chi è consigliata la pratica? come si articola una lezione tipo?

Vincenzo: Tutti possono praticare AcroYoga, la lezione dura circa 2 ore, non è necessario aver praticato Yoga, anche se per gli Yogi risulta sicuramente più semplice.

Una classe di AcroYoga prevede un contatto iniziale tra tutti i partecipanti che dopo praticheranno insieme in gruppi da 3 e si usa promuovere questo momento appunto di unione con la “Circle Ceremony”, una serie di giochi in cerchio che unificano il gruppo e preparano il corpo.

Una volta terminato il riscaldamento si insegnano l’entrata e l’uscita da posizioni che ricordano quelle dello yoga e se i partecipanti sono già pratici si possono eseguire anche transizioni da una posizione all’altra.

I benefici che ne derivano sono anche fisici come l’allungamento della colonna vertebrale, la distensione addominale, l’espansione del respiro e il potenziamento muscolare.

Qualsiasi pratica di AcroYoga si conclude con uno scambio di Massaggio Thailandese, un momento in cui l’impegno fisico lascia spazio al rilassamento e che rappresenta soprattutto un dono che si fa all’altro in segno di gratitudine.

Questo si può fare anche in volo infatti si studia anche la sequenza del volo così detto terapeutico.

AcroYoga

Da dove origina l’AcroYoga?

Laura: L’AcroYoga nasce in in America dove è oggi molto diffuso.

Jason Nemer e Jenny Sauer-Klein hanno per primi formalizzato questa pratica e per questo motivo possono esserne considerati i fondatori. Jason è un acrobata che ha poi conosciuto ed approfondito lo Yoga pertanto questa pratica viene dall’unione di due mondi apparentemente diversi. Ed è proprio questo che ha entusiasmato i primi AcroYogi.

In Italia l’AcroYoga è giunto grazie a Jacopo Ceccarelli che ha fondato il primo Teacher Training Italiano nel quale ci siamo formati io e Vincenzo nello stile “Anukalana Inspired”, Acro viene dal greco e significa punto estremo, punto più alto e Yoga dal sanskrito è comunemente tradotto come unione.

Jacopo Ceccarelli

Cosa ti affascina di più nell’insegnare AcroYoga?

Vincenzo: L’esperienza di volare che si fa con l’AcroYoga dissolve le convinzioni limitanti e insegna ad affidarsi ed a manifestare i propri bisogni, è come un invito a trasformare i propri blocchi per vivere nella presenza.

È incredibile osservare come la gente acquisisce sicurezza abbattendo barriere e limiti mentali, gli studenti collaborano tra loro ed entrano subito in empatia, spesso nascono solide amicizie, quindi la cosa per me più affascinante è vedere che l’AcroYoga al di là delle classi continua a manifestarsi nella vita di chi lo pratica.

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L’AcroYoga: un affascinante strumento per evolversi e creare connessione tra esseri umani
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