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Mese: agosto 2016

Shavasana, il rilassamento finale

GUARDA TUTTE LE ASANA Se hai praticato yoga almeno una volta sicuramente conoscerai Shavasana, la posizione yoga di rilassamento finale. In sanscrito, shava significa “cadavere” e asana “posizione”, per cui shavanasa viene tradotta letteralmente in “la posizione del cadavere” o “la posizione del morto”. Questa posizione viene praticata alla fine di qualsiasi sessione di yoga ed ha lo scopo di far rilassare profondamente sia il corpo che la mente e (eventualmente) di far riconoscere al praticante la sua vera natura. Oltre a questo, la posizione ha lo scopo di far “cristallizzare” e rendere stabili tutti i benefici ottenuti durante la...

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Mi piacerebbe che la parola yoga scomparisse dal vocabolario.

Mi piacerebbe che la parola yoga improvvisamente scomparisse dal vocabolario. Che ne sarebbe, allora, d’un tratto, di questa disciplina? Scuole, insegnanti, studenti, libri, oggetti, sarebbero all’improvviso liberati da un padre troppo protettivo, di quelli che tendono a nascondere i tuoi pasticci, e che si sostituiscono il più tardi possibile al tuo io adulto. Che cosa rimarrebbe? Maestri di niente, lezioni di niente, sessioni di niente, diplomi di niente, libri di niente, ritiri di niente. Ultimamente, ci penso spesso, con un senso di liberazione. Ciascuno dovrebbe allora, per necessità, cominciare a ricostruire, poco a poco, il senso della propria pratica, donandole...

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Ardha Sirsasana, la posizione del delfino

GUARDA TUTTE LE ASANA Significato di Ardha Sirsasana Nella lingua sanscrita, ardha significa “metà”, shirsh “testa” e asana “posizione”, per cui viene tradotta letteralmente come “la mezza posizione sulla testa”. In sanscrito la posizione viene scritta शीर्षासन ma è stata traslitterata nel nostro alfabeto come Shirshasana, Shirsasana e Sirsasana da scuole di yoga differenti e non è ancora stata stabilita una ortografia corretta in italiano. Questa asana è nota anche come “la posizione del delfino” poiché nella sua esecuzione il corpo assomiglia vagamente a un delfino che salta tra le onde. In altri casi viene denominata “la posizione del...

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La strada per samatvam, l’equanimità – parte 2ª

Se non lo hai fatto… LEGGI LA PRIMA PARTE Guardati dentro Per ottenere l’equanimità bisogna imparare a vivere in questo mondo come la lingua in mezzo a una schiera di trentadue denti. Si trova in una condizione pericolosa, può essere dilaniata in qualsiasi momento, ma ciò nonostante riesce a rimanere incolume. Dobbiamo diventare bravi come la lingua, muoverci tra i conflitti della vita senza lasciarci coinvolgere, affrontare alti e bassi, speranze e delusioni, senza farci toccare. Si può trovare l’equanimità soltanto dentro. Guardati dentro. Ogni volta che ti ricordi, cerca dentro il silenzio che è il tuo vero linguaggio....

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La strada per samatvam, l’equanimità

“Si deve vivere come un loto nell’acqua. Un loto nasce nell’acqua, vive nell’acqua e sopravvive grazie all’acqua, ma rimane assolutamente asciutto. Noi tutti nasciamo nel mondo e sopravviviamo grazie al mondo, perché senza il mondo non c’è nulla. Non c’è rumore nel mondo, non c’è pace sull’Himalaya: rumore e pace sono dentro di te. Se riesci a rendere la tua mente immobile e tranquilla puoi raggiungere lo yoga supremo, puoi trovare la pace anche nel mondo.”       Satyananda Sarasvati Swami Secondo l’antica saggezza indiana, l’irrequietezza da cui tutti siamo afflitti, la scontentezza, il disagio, l’insoddisfazione e la sensazione di stare male con se stessi e...

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Utkatasana, la posizione della sedia

GUARDA TUTTE LE ASANA Significato di Utkatasana Nella lingua sanscrita, utkatasana è una parola formata dalla radice ut- o ud- che significa “salire” e kata che significa “stare accovacciati”; dunque la traduzione letterale di questa asana sarebbe “la posizione accovacciata innalzata”. In molte scuole tuttavia è nota come “la posizione della sedia”. Utkatasana, come si fa Stai in piedi sul tappetino con i piedi paralleli e leggermente separati. Inspira e solleva le braccia in verticale, perpendicolarmente al suolo. Mantieni le braccia parallele tra loro e i palmi rivolti all’interno o unisci i palmi delle mani tra di loro. Espira...

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Yoga sì, competizione no

Un’estate di yoga al mare Per la stagione estiva mi trasferisco a lavorare in una località marittima molto rinomata nell’universo vacanziero italiano. Dall’anno scorso propongo lezioni di yoga sulla spiaggia e nonostante l’accoglienza inizialmente tiepida, soprattutto da parte dei locals, ho chiuso il bilancio in positivo. Un bilancio che però, attenzione, non è stato di ordine economico, ma di tutt’altra portata. E che sta dando i suoi frutti sul lungo periodo. Ho riflettuto molto in questi giorni di fronte a un paio di episodi che mi hanno fatto constatare ancora una volta quanto quello dello yoga sia un percorso infinito...

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Yoga della Risata

Una risata al giorno…… Secondo esperti e studiosi di tutto il mondo il vecchio detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” è incompleto: per rimanere in salute ci vogliono anche, ogni giorno, 10 minuti di risate… almeno! Perché? Perché ridere fa bene al corpo e alla mente. Allora, ecco lo Yoga della Risata! Si tratta di un metodo unico dove ognuno può ridere senza barzellette, senza umorismo e gag comiche, insomma è un metodo rivoluzionario per ridere senza motivo. Conosciuto anche come Hasyayoga, lo Yoga della Risata è stato inventato nel 1995 da un medico indiano, il...

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Hasta Uttanasana, la posizione delle mani sollevate

GUARDA TUTTE LE ASANA Significato di Hasta Uttanasana In sanscrito hasta significa “mani”, ut significa “intenso”, tan “allungare” e asana “posizione”, quindi letteralmente il nome di questa postura può essere tradotto come la “posizione dell’intenso allungamento delle mani” o la “posizione delle mani sollevate”. Hasta uttanasana è anche la seconda posizione della sequenza di Surya Namaskara, il saluto al sole. Hasta uttanasana, come si fa Posizionati sul tappetino in piedi, con la schiena ben dritta. Assicurati di avere i piedi paralleli alla stessa distanza che intercorre tra le spalle. Distribuisci in modo equilibrato il peso sulle due gambe. Solleva...

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Yoga holiday

Più di una vacanza, meno di un intensivo: un modo per assaporare la quotidianità yogica in forma light, sospesi fra il verde e l’azzurro. Le vacanze yoga, da tempo popolari in India ed Estremo Oriente, sono sempre più diffuse anche in Europa, e per fortuna. Più “dolci” dei tradizionali residenziali vecchio stile, coniugano pratica e relax, scelgono location curate e immerse nel verde, e sono perfette sia per chi vuole un primo approccio con lo yoga sia per approfondire la pratica, magari sperimentando uno stile diverso dal proprio. Sono soprattutto anglosassoni e nordeuropei a scegliere questo tipo di vacanza,...

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