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Mese: luglio 2016

Janu Sirsasana, la posizione della testa sul ginocchio

GUARDA TUTTE LE ASANA Significato Janu Sirsasana In sanscrito, janu significa “ginocchio” e sirsa significa “testa”, per questo la traduzione letterale di questa asana è la “posizione della testa al ginocchio”; alle volte viene anche chiamata Parivrtta Janu Sirsasana, “la posizione ruotata della testa verso il ginocchio”. Janu Sirsasana è la posizione base per il famoso hatha yoga mahamudra (la Grande Attitudine, una pratica molto importante ed efficiente per risvegliare l’energia di kundalini). Praticata quotidianamente con perseveranza per lunghi periodi, questa posizione può generare il risveglio di kundalini che potrà portare una profonda trasformazione spirituale nel praticante. Janu Sirsasana,...

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Sun Gazing: la contemplazione del sole

La storia La tecnica della contemplazione del sole è nota a moltissime culture antiche, dai maya, ai nativi americani, ai greci, agli egiziani. In India, comparve oltre duemila anni fa con gli insegnamenti di Mahavira, il fondatore del jainismo. È tornata in auge in anni recenti grazie a Hira Ratan Manek un indiano che, praticando il Sun Gazing, ha praticato lunghi digiuni, durati anche oltre un anno (del resto, già Yogananda, nel suo Autobiografia di uno yogi, racconta di una anziana signora che non toccava più cibo da quando si era sposata). Hira Ratan Manek (dal cui nome deriva...

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Tutto è sogno! Ma che vuol dire?

Chiunque abbia intrapreso un qualsiasi cammino di ricerca interiore, sa che prima o poi ci s’imbatte nel famigerato velo di Maya, il velo dell’illusorietà del mondo fenomenico. La dottrina della Maya, più che fondamentale in tutte le scuole di buddismo come nella scuola vedantica dell’Induismo, asserisce che tutta la creazione cosmica è illusoria, una fantasmagoria che non ha una vera esistenza; mondi e universi sono prodotti della mente, sono della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. “Maya è il Velo Magico, sempre indossato dalla Natura, la Grande Madre Iside, che vela la Realtà. È solo per mezzo...

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La curcuma: preziosa per la nostra salute, oro in cucina

La curcuma è una pianta officinale dalle straordinarie virtù. Usata come spezia in cucina, come integratore alimentare o come prodotto per la cura della pelle combatte di tutto, dalle infiammazioni ai tumori, e ha tantissime proprietà. Andiamo quindi a scoprire tutti i sorprendenti benefici di questa umile radice! La Curcuma Nella Tradizione Antica La curcuma deriva dalla pianta della Curcuma Longa, una pianta tropicale della famiglia dello zenzero, nativa dell’Asia del Sud. Può essere consumata fresca o secca. La spezia, dal sapore dolce e pungente, con un retrogusto leggermente amaro, è ricavata dal rizoma (o radice) bollito e seccato,...

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Supta vajrasana, la posizione distesa del diamante

GUARDA TUTTE LE ASANA Significato Supta Vajrasana In sanscrito, supta significa “dormiente” oppure “disteso” e vajrasana “la posizione del diamante”; perciò supta vajrasana viene tradotta come “vajrasana distesa” o “la posizione del diamante distesa”. Nonostante vajrasana sia incluso nel nome, l’esecuzione di tale postura non inizia dalla posizione del diamante, con i piedi sotto i glutei, ma da yoniasana, con i piedi a posizionati a lato dei glutei. Swami Satyananda suggerisce che il nome di questa asana derivi dalle due parole sanscrite supta che significa “dormiente” e vajra riferito a vajra nadi, il canale energetico che collega gli organi...

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Pratyahara, il controllo dei sensi

I primi quattro ashtanga descritti da Patanjali (gli Yama, gli Niyama, le Asana e il Pranayama) ci hanno insegnato a controllare i comportamenti, le attitudini, il corpo e le energie sottili. Ora con Pratyahara impareremo a sviluppare il controllo sui sensi. “Quando gli organi mentali di azione e percezione (indriya) cessano di essere coinvolti con i loro corrispondenti oggetti, e si dirigono all’interno del campo mentale da cui scaturiscono, questo è definito pratyahara.” Yoga Sutra (2-54) “Da quel volgersi all’interno delle indriya consegue una suprema abilità nel padroneggiarle.” Yoga Sutra (2-55) Pratyahara è probabilmente il meno noto degli ashtanga,...

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